GROTTAMMARE – E’ ormai imminente l’inaugurazione del giardino archeologico Bagno della Regina a Grottammare. Il 14 maggio è previsto il “taglio del nastro” e una cerimonia.

Nella mattinata dell’11 maggio è stato compiuto un ultimo “sopralluogo” dal primo cittadino Enrico Piergallini, Bruno Talamonti (referente Voler bene a Grottammare), dall’architetto Raffaella Cameli (responsabile Manutenzione e Patrimonio), dall’assessore comunale Stefano Troli e lo scrittore Lucilio Santoni insieme alla stampa. Presenti anche vari operai per gli ultimi lavori in vista dell’inaugurazione.

“Il Bagno della Regina non sarà un semplice giardino archeologico ma una struttura attrezzata per offrire un’esperienza culturale altamente suggestiva – afferma il sindaco grottammarese (ribadito il concetto espresso nella conferenza in Comune del 21 aprile – Questo intervento ha dimostrato che l’amministrazione tiene molto alla politica culturale. Grazie alla famiglia Palmaroli, proprietaria dell’area, è stato reso pubblico un importante spazio verde, storico e culturale. Un progetto andato avanti grazie alla sostenibilità economica e alla partecipazione collettiva e volontaria di vari enti. Abbiamo contenuto i costi grazie alla disposizione di molti tecnici che non hanno badato alla ‘parcella’ ma al benessere della città – aggiunge il primo cittadino – Il valore dell’opera è molto importante: era una cisterna d’acqua che portava il liquido nell’area di San Martino per “lavaggi e purificazioni” in nome della Dea Cupra. Ora non importa se ciò è leggenda o verità, è importante aver ripristinato questo spazio culturale“.

L’assessore Stefano Troli, nel suo intervento, ha voluto ringraziare “tutti coloro che si sono prodigati a restituire alla città un’opera storica. Dalla pulizia, alla messa in sicurezza, all’illuminazione, al decoro e allo sviluppo futuro dell’area”.

L’architetto Raffaella Cameli ha ribadito le strutture realizzate all’interno del giardino: “Panchine in legno naturale, un recinto leggero a norma, una rampa di sicurezza ed una nuova illuminazione. Sarà realizzato un palco, una sorta di pedana, per gli spettacoli culturali”.

Bruno Talamonti ha voluto ricordare “il grande lavoro effettuato dai volontari (uomini, donne e giovani) che hanno restituito decoro a un’area, scoperta durante una passeggiata, invasa dall’erbaccia e dai rovi. Inoltre sono in corso ricerche per ridare lustro ad altre zone importanti di Grottammare.

Lucilio Santoni ha rivelato il programma dell’inaugurazione ma non solo, anche dei futuri progetti culturali: “Il Bagno della Regina testimonia che gli antichi lavoravano per far modo che certe opere rimanessero per sempre. Un concetto perso nella società contemporanea”.

L’inaugurazione avverrà il 14 maggio: dalle 14.30, per chi vuole, è prevista una passeggiata dal Kursaal fino al giardino archeologico. Alle 17 taglio del nastro e subito dopo conferenza spettacolo con Piergiorgio Cinì, Lucilio Santoni e e Filippo La Porta. Sarà presente anche il professor Fabrizio Pesando (Università di Napoli “L’Orientale).

Il giardino archeologico sarà, per ora, lasciato aperto tutta la giornata “per dare una possibilità a tutti i grottammaresi di godersi questo spazio culturale e storico – annuncia Piergallini – ma se si verificheranno episodi non consoni, sarà chiuso e aperto solo a prenotazione. Ci auguriamo che questo non avvenga e confidiamo nella buona educazione della cittadinanza e dell’educazione dei genitori nei confronti dei giovani”.

Sarà immessa una segnaletica stradale importante per agevolare l’arrivo al giardino archeologico (illuminazione, cartelli e pannello luminoso) e anche, ci auguriamo, un attraversamento pedonale in quel tratto della strada provinciale Valtesino.

 

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