SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Torino bianconera sogna. Nella serata del 9 maggio la Juventus è approdata in finale di Champions League dopo aver sconfitto per 2 a 1 il Monaco (squadra del campionato francese): una formalità dato il risultato dell’andata che aveva visto trionfare i piemontesi per 2 a 0.

La Juventus torna a sognare il Triplete: un traguardo sfiorato nel 2014-15 dopo la conquista dello Scudetto e della Coppa Italia sfumato, però, nella finale di Coppa dei Campioni persa contro il Barcellona per 3 a 1.

Dopo solo due anni, la Juventus può ritentare. E’ a un passo dallo Scudetto, è in finale di Coppa Italia (incontrerà la Lazio, stessa avversaria nel 2014-15) e attende di sapere il nome dell’avversaria in Champions League.

I bianconeri dovrebbero incontrare il Real Madrid, forte dell’andata vinta 3 a 0 contro i cugini dell’Atletico. Ma il calcio, si sa, può riservare sempre sorprese. L’unica certezza è, appunto, la Juventus in finale.

I tifosi bianconeri sognano e ringraziano il loro condottiero: mister Massimiliano Allegri: in tre anni ha davvero compiuto un grande lavoro conquistando vari titoli. All’inizio, ricordiamolo, fu accolto molto male dopo l’addio di Antonio Conte.

Invece il tecnico livornese ha dimostrato di essere un grande allenatore e quest’anno è riuscito a far coesistere in campo attaccanti come Dybala, Higuain e Mandzukic, aiutato naturalmente dalla difesa più forte del mondo: la famosa B-B-B-C ovvero Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini. Con un Dani Alves in grande spolvero. Anche la stampa riconosce al mister toscano grandi meriti.

Massimiliano Allegri, in passato, ha sfiorato la panchina della Samb in C1. Era l’estate 2005. Il presidente dei rossoblu era Umberto Mastellarini e si cercava un sostituto di Davide Ballardini, approdato in serie A nel Cagliari dopo la grande stagione precedente che vide la Samb sfiorare la serie B dopo i Play Off persi contro il Napoli.

A giugno 2005 (CLICCA QUI) la scelta dell’allora società rossoblu era divisa fra Allegri e Hector Ortega. Il toscano era stato sulla panchina della Spal. Dopo vari sondaggi, la scelta ricadde invece sull’argentino il 16 luglio 2005 che però si dimise il 31. Fu l’inizio di una stagione difficile (anche a livello societario) che vide l’approdo in panchina prima di Galderisi, poi Zecchini, in seguito Giannini e alla fine Chimenti e Voltattorni. I rossoblu si salvarono giocando con il cuore la finale Play Out vinta contro il Lumezzane.

Allegri andò invece a Grosseto e anni dopo si tolse la prima soddisfazione a Sassuolo, portando in serie B gli emiliani. Approdò in serie A prima al Cagliari e poi al Milan dove vinse lo scudetto 2010-11. Il resto della sua carriera è noto. Una lunga gavetta che ha portato molte soddisfazioni all’allenatore livornese.

Rimane la curiosità (e forse un pò di rimpianto) per non aver visto all’opera Allegri a San Benedetto. Una cosa, però, era certa: il mister conosceva bene l’ambiente e la forza del tifo sambenedettese come ammesso in un’intervista nel dicembre 2004 prima di una sfida fra Samb e Spal. CLICCA QUI

“I rossoblu avranno il dodicesimo uomo in campo con il pubblico, sempre caloroso” affermò Max Allegri.

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