SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Episodio anomalo nella mattinata dell’8 maggio.

Intorno alle 10 era giunta la segnalazione di un uomo colpito da un pugno in faccia tra piazza Matteotti e via Crispi, vicino alla chiesa San Giuseppe, da un ragazzo. Invece, dalle dichiarazioni rilasciate nel primo pomeriggio dai carabinieri sambenedettesi, si è trattato di un grosso equivoco.

L’uomo era seduto su una panchina insieme alla moglie e teneva in braccio il figlio quando a un certo punto gli è caduto. Il bimbo ha sbattuto per terra ed è rimasto ferito. Anche il padre, a causa dell’episodio, ha riportato una ferita al labbro. Un ragazzo si è avvicinato per aiutarli.

Molti passanti hanno pensato che si trattasse di un’aggressione da parte del ragazzo o addirittura un tentato rapimento del piccolo.

Allertato dalle urla dei passanti, un farmacista di 30 anni della Farmacia “Loggi” è uscito dalla struttura e ha cercato di fermare il ragazzo che, intimorito probabilmente dalla reazione della gente, si era allontanato. Poco dopo è giunto anche un altro farmacista. Il giovane ha provato a dare una testata a uno di loro ma è stato immobilizzato e bloccato anche con l’aiuto di altri passanti.

I carabinieri sono intervenuti poco dopo e condotto in caserma il ragazzo per accertamenti. Lì è stato chiarito l’equivoco.

Padre e bambino sono stati soccorsi prima dal personale della Farmacia “Loggi” e poi dagli uomini del 118 giunti in ambulanza. Secondo le informazioni rilasciate dai carabinieri, il bimbo ha riportato una prognosi di 20 giorni.

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