SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuto nel pomeriggio del 4 maggio un vertice tra amministrazione comunale e impresa appaltatrice per definire le prossime tappe dei lavori di riqualificazione del lungomare nord. L’imminente inizio della stagione estiva impone infatti di compiere delle scelte per ridurre al minimo l’impatto dell’intervento sulle attività turistiche.

Rispetto all’originale previsione di chiusura dei lavori per il 3 maggio, infatti, si sta verificando uno slittamento dei tempi.

“Il cantiere è rimasto chiuso per oltre 30 giorni a cavallo tra dicembre e gennaio a causa delle temperature rigide che non consentivano una corretta lavorazione di calcestruzzi e malte cementizie, senza dimenticare che non è stato possibile creare un’unica area di cantiere per non bloccare il transito veicolare e pedonale” affermano dall’amministrazione comunale.

All’incontro erano presenti il sindaco Pasqualino Piunti, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Andrea Assenti, il presidente della commissione Lavori Pubblici Stefano Muzi, il dirigente del settore Opere pubbliche Farnush Davarpanah (che è anche progettista e direttore dei lavori), il responsabile del procedimento Nicola Antolini, l’ispettore di cantiere Sandro Vittori e Pasquale Laganaro, rappresentante dell’omonima ditta che ha in appalto l’opera.

Due le ipotesi sul tavolo.

La prima è quella di restituire il lungomare alla città entro il 30 maggio con la riqualificazione effettuata per il tratto che va dal ponte sull’Albula alla concessione “La Medusa”.

La seconda ipotesi che è stata presa in considerazione è quella di proseguire l’intervento fino al limite stabilito della concessione n. 11 “Stella marina” compresa e chiudere definitivamente il cantiere sul lato est entro il 30 giugno. Con questa seconda soluzione, in autunno il cantiere potrebbe riaprire direttamente sul lato ovest.

“L’amministrazione è consapevole che si tratta di una scelta importante – spiega il sindaco Piunti – Per questo ho già convocato per martedì prossimo alle 16 il tavolo del turismo e ai rappresentanti degli operatori e delle associazioni di categoria sottoporrò le due ipotesi in modo da arrivare ad una scelta il più possibile condivisa”.

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