SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutto pronto per il Consiglio Comunale, dopo oltre un mese dalla mozione di sfiducia, presentata da 21 consiglieri il 17 marzo, l’assise sambenedettese è chiamata a confermare o annullare la revoca di Bruno Gabrielli a Presidente del Consiglio. Tutti e 24 presenti i consiglieri, col solo Paolo Perazzoli che si presenta in aula con qualche minuto di ritardo, rispetto alle 10, ora fissata per l’inizio dell’assemblea.

Scatta dunque l’ora X per il “caso” Gabrielli, una delle giornate più importanti per l’Amministrazione Piunti, nonché una di quelle dalla più difficile interpretazione. Per settimane si sono susseguite teorie e strategie circa il voto di questo Consiglio. Tra smentite e conferme è arrivata l’ora della verità.

Ore 10 e 05- Si introduce il primo punto all’ordine del giorno, la modifica parziale del regolamento per i nidi d’infanzia, punto introdotto dalla relazione dell’assessore ai Servizi Sociali Emanuela Carboni.

Ore 10 e 20-La votazione sul documento è anticipata da qualche discussione in più del previsto con alcuni consiglieri di opposizione che hanno lamentato la convocazione, in mezzo alle vacanze di Pasqua, della commissione che ha fatto da preparazione al passaggio in assise del regolamento. Il consigliere Maria Rita Morganti, in particolare, ha puntato il dito “sulle sole 4 ore di anticipo rispetto all’inizio della commissione con cui ci è stata inviata la documentazione”. Replicano alla democratica per la maggioranza, Stefano Muzi e Carmine Chiodi dopo gli interventi di Tonino Capriotti(Pd) e Mariadele Girolami(Fi). Anche Andrea Sanguigni(Ripartiamo da Zero) si allinea alla collega del Pd: “In 4 ore non era possibile esaminare la documentazione. Io per esempio ero a lavoro a Pescara in quel momento e non potevo leggere le carte mentre ero in auto”.

Ore 10 e 40 – IL REGOLAMENTO SUI NIDI D’INFANZIA PASSA 18 A 7. Articolo 1 e Partito Democratico si astengono sul regolamento mentre Ripartiamo da Zero annuncia il voto favorevole. Il punto passa 18 a 7, si astengono anche Domenico Pellei e Marco Curzi.

Ore 10 e 42 – INIZIA LA TRATTAZIONE DELL MOZIONE DI SFIDUCIA. Parimenti a quanto accaduto durante la prima votazione sull’ammissibilità della mozione su Gabrielli, lo stesso azzurro si avvicenda sullo scranno con Antimo Di Francesco, il consigliere anziano dell’assise sambenedettese.

Ore 10 e 45 – GABRIELLI SPIEGA LE CONTRODEDUZIONI.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. VIDEO: “HO PRESENTATO ESPOSTO A PROCURA”. Gabrielli denuncia modifiche alla mozione dopo la sua firma: “Ho presentato due esposti”.

GABRIELLI DURO CONTRO LUIGI CAVA. VIDEO. Il presidente del consiglio addebita a Luigi Cava la regia della sfiducia: “E’ opera del capo di gabinetto del Sindaco”. E dice: “Molti dei consiglieri non l’hanno neanche letta”.

SUI DEHORS: “Ho visto che c’era immobilismo sul tema, non l’ho fatto per fini personali ma per il bene della città. All’indomani della mozione di revoca, la Soprintendenza ha mandato una lettera in cui dava 30 giorni all’Amministrazione per i dehors, questo conferma i miei intenti.”

SU BALLARIN E CONSIGLIO “APERTO”. “Sul Ballarin ho sfruttato l’amicizia che mi lega con la Fondazione Filadelfia, per cercare un problema che accomuna San Benedetto e Torino, questo il motivo del mio viaggio in Piemonte.” Sul Consiglio Comunale “aperto” sulla Snaità, però, ammette: “E’ vero, l’ho convocato con 17 giorni di ritardo”.

GABRIELLI DURO IN CHIUSURA: “Ritengo grave che sia stato usato uno strumento politico per regolare questioni personali”.

Ore 11 e 10. PAROLA A FLAVIA MANDRELLI: “So anche io di Consiglieri che non hanno letto la mozione, firmata solo per partito preso o per ordini superiori. i sono ritrovata una mozione, partita da noi 9, firmata addirittura da 12 consiglieri di maggioranza. Questa cosa non mi  piaciuta. Io non ho scritto la mozione, quando ho chiesto chi l’avesse fatto mi è stato detto che era stata scritta sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

MANDRELLI A PIUNTI: “C’E’ LEI DIETRO A TUTTO?”: “Chiedo formalmente al Sindaco di esprimersi chiaramente sulle accuse di Gabrielli al  Capo di Gabinetto? E’ stato lei la regia di tutto? Vorrei che si esprimesse chiaramente su questo”.

Ore 11 e 20. INTERVENTO DI GIORGIO DE VECCHIS: “Continuo a considerare sovresposto questo caso, che non dovrebbe riguardare i cittadini in quanto questione di autogoverno.”

DE VECCHIS: “SE FOSSE UN PIANO POLITICO VOTEREI CONTRO LA MOZIONE”. “Quando Gabrielli parla di un piano politico atto a demolirlo, mi vengono dei dubbi. Se ci fosse davvero un piano politico come ventilato da Gabrielli, io sarei contrario perché sarebbe una valutazione personale e non sulla funzione di Presidente del Consiglio. Il silenzio del sindaco per ora mi preoccupa. Chiedo a Gabrielli di integrare le sue dichiarazioni perché io non credo che ci sia stato solo un piano politico, ma non mi sento infallibile” questo uno dei tratti più importanti dell’intervento del Consigliere di Ripartiamo da Zero.

Ore 11 e 30 PARLA GIANNI BALLONI(FDI): “Qui non stiamo valutando se Gabrielli è o non è una brava persona, stiamo valutando se sia idoneo o meno a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio” questo il passaggio più saliente della lunga “requisitoria dell’esponente e capogruppo di Fdi, tesa a smentire evidentemente un piano politico dietro l’intera vicenda.

Ore 11 e 40. PAROLA A TONINO CAPRIOTTI: “Gabrielli  ha dimostrato più volte scarsa attenzione verso le prerogative dei consiglieri, Gabrielli ha definito stucchevole l’atteggiamento di una parte del Consiglio Comunale”. Il democratico cita poi un articolo di Riviera Oggi (CLICCA QUI), a confermare la tesi “della scarsa attenzione ai diritti dei suoi pari” da parte dell’azzurro Il 20 maggio infatti alla nostra redazione Gabrielli dichiarava “Cambia che le assunzioni non saranno più decise dalla Cooperativa Hobbit, presieduta dal fratello di Pellei”. L’estratto riguardava una querelle, esplosa nei mesi scorsi circa il passaggio alla Multiservizi di due servizi (cimiteriali e aree verdi) prima gestiti dalla “Hobbit”. La questione, portata a esempio, dal democratico non è stata però inserita nella mozione.

CAPRIOTTI: “LE PAROLE SU CAVA DI GABRIELLI SONO GRAVI. IL SINDACO INTERVENGANO. “Se Cava manovra tutta la scena politica il Sindaco deve intervenire. Le accuse di Gabrielli sono gravissime e rimandano ad azioni eversive”. Continuano a tenere banco le parole gravi e circostanziate contro il Capo dello Staff di Piunti, definito sostanzialmente come l’architetto della sfiducia.

Ore 11 e 52. PARLA IL CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA GIOVANNI CHIARINI: “Oggettivamente, comportamenti giusti verso la maggioranza e superpartes verso gli altri non ne ho visti da parte di Gabrielli. Se qualcuno vuole fare il Sindaco si deve candidare e essere eletto. In molti in questi mesi, commentando l’operato di Gabrielli mi hanno detto: Avete cambiato il Sindaco?”.

Ore 12 e 10. PARLA IL CONSIGLIERE PAOLO PERAZZOLI: “La presidenza del Consiglio in un sistema maggioritario deve essere espressione della maggioranza. Quello che ho letto negli scorsi giorni dai giornali lo trovo assurdo (paventate richieste della presidenza da parte del Pd)”. Sulla mozione: “E’ evidente che le firme allo stesso atto quando arrivano dalla maggioranza hanno un valore molto diverso. La minoranza mi pare unita attorno a un giudizio mentre la maggioranza presenta una grave crepa, e non sarà la prima. Oggi la maggioranza, e un partito in particolare (Fi) si spacca non su questioni importanti ma su una questione di ruoli politici.

PERAZZOLI: “E’ REGOLAMENTO DI CONTI DELLA MAGGIORANZA MA GABRIELLI HA TRAVALICATO IL SUO RUOLO” .L’accusa che fa Gabrielli, quando parla di una manovra orchestrata, può far cambiare la natura del documento sottoscritto. Io penso che il Sindaco non possa limitarsi a dire “io mi astengo”, non è credibile, serve un chiarimento. Questo è un regolamento di conti interno alla maggioranza ma da parte nostra resta fermo il giudizio sul presidente del Consiglio che ha travalicato il suo ruolo.” Perazzoli fa poi un appello a Gabrielli: “A meno di clamorosi esiti dell’urna la sfiducia ci sarà ma consiglio a Gabrielli, qualunque sia l’esito, di comportarsi in maniera signorile, la politica è fatta di alti e bassi”.

Ore 12 e 24. L’INTERVENTO DI VALERIO PIGNOTTI. “Il regolamento parla di revoca per gravi motivi, io questi gravi motivi, ad oggi, fatico a vederli. Io credo che Bruno Gabrielli si sia sempre comportato con correttezza verso la maggioranza e verso l’opposizione. Sulla mozione ci sono scritte cose non vere, è oggettivo. Nella mozione vengono riportate parole mai dette da Gabrielli, né sui giornali né in tv” chiosa l’esponente azzurro che arrriva a dire: “Questa è un’imboscata a Forza Italia, questo Consiglio non può scendere così in basso”.

Ore 12 e 50 – PAROLA A PASQUALINO PIUNTI VIDEO . Dopo che è stato invocato da più parti, arriva il momento dell’intervento del Sindaco.VIDEO :”Quando si fanno certe affermazioni bisogna avere le prove. Da quello che io so la mozione parte dalla minoranza, una certa situazione di risentimento verso l’operato di Gabrielli si erano potute apprezzare già nelle settimane prima del 17 marzo (quando la mozione è stata presentata. Sarei preoccupato come Sindaco se i consiglieri avessero firmato senza sapere, da comandante della nave però ho potuto capire che la maggioranza era convinta di ciò che firmava e consapevole di ciò che sarebbe successo.”

Ore 13- SI VOTA LA SFIDUCIA. Dopo quasi tre ore dall’inizio dell’assise, di cui 2 trascorse a parlare della mozione, si passa al voto definitivo alla mozione. Di Francesco, presidente pro tempore, illustra le modalità di voto dopo aver proceduto all’appello. Piunti resta in aula così come tutto il gruppo di Forza Italia.

Ore 13 e 10. Uno ad uno, i consiglieri si presentano in cabina. il voto è segreto. Flavia Mandrelli non vota, l’unica finora a prendere questa decisione. Poco dopo la decisione è seguita da quella del compagno di partito Paolo Perazzoli. Il gruppo di Articolo 1 aveva chiesto 5 minuti di sospensione per consultarsi.

Ore 13 e 15. Anche Piunti vota. Il Sindaco chiamato da Antimo Di Francesco si presenta in cabina elettorale e vota anche lui sulla mozione di revoca.Per ultimo vota il presidente del Consiglio(pro tempore) Antimo Di Francesco.

Ore 13 e 17. Si passa allo scrutinio.

Ore 13 e 20.LA MOZIONE DI SFIDUCIA PASSA CON 19 Sì, 1 NO E 5 ASTENUTI.  La mozione di sfiducia passa con 19 Sì, 1 No e 5 astenuti, i 3 che ahnno votato assieme a Mandrelli e Perazzoli, il cui non voto conta come astensione.

Ore 12 e 25. GABRIELLI: “C’E’ AMAREZZA”. Dopo l’esito della votazione parla direttamente Bruno Gabrielli: “C’è amarezza perché come ho già detto in assise le motivazioni di questa sfiducia sono per me insussistenti. Rilevo, e me ne rallegro, che rispetto alla mozione originaria, trovo meno assensi oggi, forse qualche consigliere si  è reso conto”.

A commento di quanto detto dal presidente del Consigio, ci sono 2 Sì in meno rispetto alla  mozione firmata il 17 aprile da 21 membri d’assise. Conto in cui però vanno considerate le due astensioni “palesi” di Mandrelli e Perazzoli, tra i firmatari originari del documento. Appare probabile a questo punto che i firmatari originari non abbiano cambiato orientamento e che i restanti astenuti siano stati proprio lo stesso Gabrielli assieme a Piunti e all’altro forzista Muzi. Un solo no che, appare quasi certo, sia arrivato da Valerio Pignotti. 

 

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