FERMO – Operazione delle Forze dell’Ordine nella mattinata del 27 aprile.

Verso le ore 12.30, in località Lido Tre Archi di Fermo, la Polizia ha notato in transito una autovettura Bmw Sw di colore blu con a bordo due persone mai notate in quel quartiere.

I poliziotti hanno deciso quindi di seguire l’autovettura per sottoporre a controllo i due occupanti. Gli agenti hanno appurato, interessando la sala operativa del Commissariato, che la targa che risultava apposta sul veicolo. Il risultato dell’accertamento confermava i sospetti degli agenti poichè la targa risultava abbinata ad un veicolo non corrispondente a quello che li stava precedendo.

Gli agenti hanno quindi deciso di proseguire il pedinamento con discrezione ritenendo possibile che gli occupanti del mezzo potessero contattare qualche “ricettatore” abitante nella zona.

Ad un certo punto la Bmw, dopo aver percorso alcune vie interne al quartiere, ha ripreso la Statale 16 in direzione sud. Gli agenti hanno deciso di intimare l’alt al veicolo che, però, anziché arrestare la marcia ha accelerato, addirittura inserendo una sirena bitonale identica a quella in uso alle forze di polizia e ciò al fine di farsi facilmente largo nel traffico.

Iniziava quindi un rocambolesco inseguimento a forte velocità che si concludeva più avanti con il veicolo inseguito che imboccava, forse credendolo una via laterale, un piazzale sulla sinistra privo di sbocco. Il conducente del veicolo, data l’alta velocità, ha cozzato contro un muretto di recinzione. I due occupanti, scesi rapidamente dal veicolo si sono dati alla fuga a piedi. Sul posto, frattanto, confluivano altri equipaggi del Commissariato di Fermo.

I poliziotti hanno rintracciato uno dei due a Lido di Fermo: è stato bloccato ed accompagnato in Commissariato. Anche l’auto utilizzata dai due veniva posta in sequestro e fatta trasportare in Commissariato.

Gli agenti sono risaliti alla targa effettiva del mezzo (coperta da quella falsa apposta sopra) che risulta intestato ad una persona residente nel cuneese, esattamente ad Alba con precedenti penali per reati contro il territorio. Anche il giovane rintracciato dopo l’inseguimento (ed identificato per un 23enne) risulta provenire dalla città di Alba. Anche quest’ultimo annovera numerosi precedenti penali e di Polizia per reati contro il patrimonio.

Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato tratto in arresto a disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo.

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