GROTTAMMARE – Da che cosa si riconosce una donna forte? E’ un’espressione che tutti noi usiamo spesso per definire qualcuno, ma senza neppure accorgercene, diamo a questa frase tanti significati diversi a seconda del contesto, della persona, dell’evento.

Esperienze d’Arte è il frutto della mente di una donna forte, dotata di enorme creatività ed apertura mentale e soprattutto di una caratteristica che molte volte si rimprovera all’universo femminile di non possedere: la voglia di avere al proprio fianco altre donne, altrettanto eccezionali.

Non sorprende dunque che la ricerca di artiste sui generis abbia condotto a Solidea Ruggiero, forse il manifesto vivente di quel crogiolo di emozioni contrastanti che solo il farsi attraversare profondamente dall’arte e farsi scuotere dalle sue passioni, a volte furenti, può creare.

Definire l’artista Solidea Ruggiero non è per nulla facile. Le sue inclinazioni toccano settori differenti: è scrittrice, autrice, performer, interprete e curatrice indipendente. Soprattutto però, è una che lascia il segno.

E così torniamo alla domanda iniziale: da che cosa si riconosce una donna forte?

Basta vederla entrare in una stanza Solidea Ruggiero per capire che non è proprio una qualunque. La cifra che da il peso di un artista, e sapete bene che per Esperienze d’Arte questa è una delle parole dai confini più sfumati che possa esistere perché arte è praticamente tutto, è la sua capacità di divenire un connettore di attenzione non appena inizia il suo racconto di sé e delle sue esperienze.

La Ruggiero racconta lati oscuri, carichi di emotività, pieni di energia, viscerali. E lo fa nelle sue performance, ma anche semplicemente in una qualsiasi conversazione: capisci da subito che c’è qualcosa di altro, potresti anche non sapere che cosa questa persona faccia nella propria vita, ma ti viene da dire “è una donna forte”; lo vedi dagli occhi che bucano, lo vedi dal modo in cui muove le mani e quasi ti ipnotizza al guardarle. E ti viene curiosità di capire chi sia.

Puoi aprire youtube ed andarti a cercare Skin: il linguaggio sulla pelle, il linguaggio come pelle; il corpo come strumento di comunicazione dell’anima, attraversato dagli spasmi emotivi che ci rendono vivi. “Se fossi stata intera, sarebbe mancato qualcosa”. Perché l’artista non è uno ed uno solo, non può esserlo.

Puoi iniziare a leggere una pagina del suo “Io che non conosco la vergogna”. Aprire a caso e semplicemente posare lo sguardo su una frase. “Non chiedo la ragione o il sentimento. Ti chiedo il dubbio almeno”. Perché l’interrogarsi, il chiedersi e chiedere continuamente, il farsi domande, il superare i confini dell’ovvio, tutto questo fa parte dell’arte. E della forza. E del carisma.

Venerdì 28 aprile Esperienze d’Arte2 è orgoglioso di poter ospitare Solidea Ruggiero e, solo alla fine, ognuno di voi presenti potrà dirci se qualcosa, anche in maniera infinitesimale, non sarà cambiato dopo essersi fatto graffiare dalla ruvida nobiltà del suo modo di essere artista.

Come sempre, ad arte risponde arte grazie alle specialità che Tonino Pistonese ha pensato per gli ospiti della serata, perfettamente accompagnati in una esperienza unica dalle proposte culinarie dello Chalet Tropical.

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