SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una parte consistente della politica sambendettese è impegnata in queste ore a organizzare tavoli per definire la strategia da tenere in occasione del voto del 29 aprile, che deciderà le sorti di Bruno Gabrielli e della sua carica di presidente del Consiglio Comunale.

Tra mercoledì e giovedì infatti sia la maggioranza che l’opposizione convocheranno il loro stato maggiore. Tra le file del centrosinistra in particolare, Articolo 1 e  Pd si apprestano a decidere il modus operandi da tenere nell’urna in Consiglio. Tra i democratici filtra una certa aria di coesione, nonostante lo scontro aperto consumatosi durante il congresso e che, tra mozioni e correnti, tornerà in auge il 30 aprile, appena un giorno dopo l’assise, per l’appuntamento delle primarie. “Domani sera il Pd si riunisce e perverrà a una decisione unitaria” le parole di Tonino Capriotti, sentito da Riviera Oggi, sembrerebbero andare proprio in questo senso.

Per una parte politica che sembra piuttosto concentrata in una direzione, ce n’è un’altra che invece, per sua stessa ammissione, si appassiona poco alla “saga” che vede protagonista il presidente del Consiglio. “Abbiamo firmato una mozione e non vedo grosse novità intervenute in merito” chiosa Giorgio De Vecchis raggiunto dalla nostra redazione, a ribadire, se ce ne fosse il bisogno, che Ripartiamo da Zero voterà sì alla mozione.

De Vecchis però, va oltre le dinamiche predominanti, e anzi, le stigmatizza: “Ognuno ha le proprie logiche e alcuni partiti hanno logiche antiche” tuona il Consigliere che poi fa un rilievo fuori dal coro: “Sono basito che i giornali mettano cento articoli su questa mozione, che non mi appassiona affatto, e non parlino della Sanità” e ancora: “Questa è una questione tecnica che non dovrebbe interessare i cittadini. Vedo che c’è una sovraesposizione non meritata su una questione di auto governo, quando di problemi molto più importanti non parla nessuno”.

 

 

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