CUPRA MARITTIMA – Una mattinata in cui la storia è stata raccontata da chi l’ha vissuta veramente, quella del 22 aprile presso il cinema Margherita. Harry Shindler, noto come “il Cacciatore di Ricordi”, è stato intervistato dal prof. Luciano Bruni e ha raccontato Cupra Marittima durante la Seconda Guerra Mondiale; all’evento ha partecipato anche il sindaco Domenico D’Annibali, gli assessori Roberta Rossi, Mario Pulcini, e gli alunni della scuola secondaria inferiore e superiore di Cupra.

Harry Shindler è un ex soldato dell’esercito di Sua Maestà la Regina, parla un misto di inglese e dialetto marchigiano, ha novantacinque anni ed è cittadino onorario di San Benedetto del Tronto. Quand one aveva venti e indossava la divisa di geniere della Royal Elctrical and Mechanical Engineers, dell’esercito britannico risalì l’Italia combattendo i nazisti da Anzio, sbaragliando la linea Gotica dei tedeschi, fino a Trieste. Oggi Harry è il rappresentante, nel nostro Paese, dell’associazione dei veterani dell’esercito britannico e trascorre le sue giornate a caccia di ricordi e di
fantasmi: soldati, agenti segreti, aeroplani e persino chiese, scomparsi negli anni tragici della Seconda Guerra Mondiale.
Al suo indirizzo continuano ad arrivare i messaggi di reduci o di parenti dei soldati che schiacciarono il nazifascismo: lettere spesso vergate con la calligrafia tremolante dei novantenni, o le e-mail dei discendenti di una generazione che ha sacrificato la giovinezza sui campi di battaglia. Richieste struggenti: scoprire il destino di un militare dato per disperso, trovare la sepoltura di un altro soldato morto al fronte, rintracciare il relitto di un bombardiere mai tornato alla base, riallacciare un rapporto con gente italiana che ha aiutato i combattenti alleati. Harry mette i documenti e le foto in una
cartellina, e poi avvia la sua paziente ricerca, attivando uffici, archivi, istituzioni, giornali, trasmissioni televisive. Tra le sue più clamorose scoperte, quella che ha coinvolto il bassista dei Pink Floyd, Roger Flechter Waters, il cui padre era scomparso nello sbarco alleato ad Anzio; grazie alle ricerche del suo connazionale, Waters ha finalmente saputo dove e come morì suo padre: da qui, anche la visita del musicista in Riviera lo scorso luglio  per il 95° compleanno del reduce.
Una vita spesa per gli altri e anche per le nuove generazioni con le visite nelle scuole per far comprendere ai giovanissimi gli orrori del passato e per non ripeterli più. Nel 2014 Harry Shindler è stato nominato da Elisabetta II “Membro dell’Impero Britannico, M.B.E.” Dopo un libro su di lui in italiano e inglese, a inizio 2017 è stato annunciato che sarà girato un documentario sulla sua storia ed il suo lavoro. Il sogno di Harry: recuperare i ricordi per la memoria.

“Ringrazio il comune di Cupra e il prof. Bruni per l’opportunità di confortarmi con i giovani – dichiara Shindler – io non parlo solo per me, ma per tutti i morti italiani in guerra, che non possono essere qui a testimoniare quegli anni durissimi. Ricordare è di vitale importanza, chi non ricorda è come se commettesse un’altra guerra. Il 3 settembre 1939 Hitler entrò in Polonia e noi dell’esercito inglese fummo consapevoli del destino che ci avrebbe accolto; perciò oggi sentiamo maggiormente il significato di pace e libertà come una conquista”.

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