SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Operazione contro l’illegalità in Riviera.

Nel corso delle passate settimane la Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto ed il dipendente ufficio di Porto San Giorgio hanno condotto un’operazione di contrasto alla pesca illegale ed a tutela dei pescatori professionali nelle acque antistanti il Comune di Fermo (località Lido Tre Archi) e di Campofilone.

L’operazione è stata portata a termine con l’impiego di tre mezzi nautici e del nucleo sommozzatori di San Benedetto del Tronto, consentendo di sequestrare circa 140 attrezzi da posta e quasi un chilometro di rete, attrezzatura utilizzata per la pesca illegale.

L’attrezzatura, per un valore commerciale di oltre 3 mila euro, è stata prelevata e posta sotto sequestro amministrativo perché mal segnalata o non segnalata affatto, rappresentando quindi anche un pericolo per chiunque si trovasse a navigare in quella zona.

Dai successivi controlli è emerso che l’attrezzatura ritirata in realtà si trattava di refurtiva sottratta a dei pescatori professionisti.

Infatti, nei giorni precedenti erano state presentate presso la Guardia Costiera di Porto San Giorgio delle denunce di furto di attrezzi da pesca da parte di alcuni pescatori, dando vita così alle indagini del caso che si sono concretizzate nell’operazione navale.

In alcuni casi il materiale sequestrato corrispondeva nei minimi dettagli a quanto riportato nelle denunce di furto ed è stato quindi restituito ai legittimi proprietari che ne hanno riconosciuto la proprietà.

L’attività rientra in una più vasta operazione di controllo della filiera ittica coordinata dal Comando regionale della Guardia Costiera di Ancona.

 

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