TERAMO – Brutta episodio in provincia di Teramo. Nel pomeriggio dell’11 aprile i poliziotti  del Commissariato di Atri  hanno arrestato una 20enne perché colta nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia,  estorsione , lesioni ai danni dei propri genitori e per aver opposto resistenza a pubblico ufficiale.

La ragazza, già più volte segnalata all’autorità giudiziaria per comportamenti aggressivi ed estorsivi  manifestati nei confronti dei genitori (giungendo a minacciarli  anche di morte)  non esitando  in caso di rifiuto di denaro a percuoterli  con calci e pugni e a danneggiare suppellettili di casa.

Per tali motivi era già stata allontanata dall’abitazione familiare nell’aprile del 2016 con  provvedimento del Tribunale di Teramo cui lo stesso Commissariato di Atri aveva dato esecuzione.

Nel corso del tempo, tuttavia, i genitori avevano deciso di darle ancora una possibilità, consentendole di rientrare in casa presso la sua famiglia e per tali motivi il Tribunale di Teramo aveva modificato la misura dell’allontanamento dall’abitazione con quella più lieve dell’obbligo di firma presso il Commissariato di Atri.

Nonostante ciò, sono proseguiti gli atteggiamenti ostili e vessatori della giovane.

In più occasioni, infatti,  i genitori avevano dovuto chiamare  la Polizia spaventati dalle reazioni della figlia, tanto da dover assumere nei confronti della giovane  il divieto di dimora ad Atri emesso dal Tribunale di Teramo con la prescrizione del divieto di avvicinamento ai genitori, qualora in altra area comunale.

Dopo l’ennesima  lite e la richiesta estorsiva di 40 euro alle vittime commessa davanti ai poliziotti  della Volante del Commissariato di Atri, la giovane è stata arrestata nella flagranza e posta a disposizione della Procura di Teramo.

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