SAN BENEDETTO (AP) – La stagione teatrale promossa dall’associazione AMAT sta per concludersi. Come prevede la tradizione antica, sarà una commedia a chiudere il sipario. “La locandiera”, classico goldoniano senza tempo, parodia della nobiltà e della misoginia, sarà messo in scena l’11 ed il 12 aprile, dalla compagnia Proxima Rex.

La commedia, scritta nel 1753, fu rappresentata per la prima volta al teatro Sant’Angelo di Venezia; da allora, è considerata uno dei capolavori di Goldoni, un punto di rottura con l’obsoleta commedia dell’arte: mettendo da parte maschere grottesche, stereotipi e improvvisazione, l’autore propone un ritratto sociale molto genuino del suo tempo, con situazioni realistiche e personaggi comici nella loro veridicità. Nello specifico, “La locandiera” sbeffeggiava una nobiltà che andava perdendo sempre più il suo prestigio, a vantaggio di una classe media intelligente e laboriosa.

Mirandolina, la famigerata locandiera, è corteggiata da due avventori della sua locanda: il marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto, e il conte d’Albafiorita, ricco mercante che ha acquistato un titolo nobiliare; i due personaggi, boriosi e ingenui, rappresentano gli estremi dell’alta società veneziana nel ‘700. L’astuta locandiera non si concede a nessuno dei due, ma illude entrambi di una possibile conquista. Così che i nobili clienti, invaghiti, tardino a lasciare l’osteria, contribuendo alla fama e al profitto della locanda. L’arrivo del Cavaliere di Riprafratta, aristocratico altezzoso e misogino incallito, sconvolge però questo equilibrio. Mirandolina, ferita nel suo orgoglio per essere trattata da servetta, si ripromette di far innamorare il cavaliere che la schiva.

Il lavoro di conquista riuscirà talmente bene che presto il cavaliere diventerà fonte di guai per la bella Mirandolina, la quale però, alla fine, saprà come districare la situazione a suo vantaggio.

“Partendo dai “Memoires” goldoniani ho immaginato che gli attori potessero interagire con questo mondo dell’infanzia di Goldoni” Dice il regista, Andrea Chiodi “e dialogare di volta in volta con piccole bambole che rappresentino in modo efficace i rapporti tra i personaggi e la straordinaria macchina teatrale che è “La locandiera”. Una locandiera che agirà tutta intorno ad un grande tavolo, così che sia chiaro il che cosa avviene sopra e meno chiaro che cosa avviene sotto; una locandiera che è rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appariranno e scompariranno tra una moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni. Un gioco insomma che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni, dalle maschere che se ne vanno, ai costumi del repertorio fino alle sue amate poupettes dell’infanzia”.

L’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 20.45. I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Concordia, oppure on line sul sito vivaticket.it.

Per maggiori informazioni, contattare il Teatro Concordia al numero: 0735/588246.

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