FERMO – Nei guai due persone del Fermano.

Nella mattinata del 10 aprile personale della Sezione Volanti del Commissariato di Polizia di Fermo ha denunciato in stato di libertà alla Procura due uomini (un 40enne originario dalla Campania ma residene nel Fermano e un 30enne proveniente dal locale litorale) per essersi resi autori, in concorso fra loro, di un furto aggravato consumato alle prime ore del giorno in un attività commerciale nel quartiere Lido Tre Archi.

Alle 2 alcune Volanti sono intervenuti presso un bar in quanto erano stati segnalati dei rumori riconducibili ad un’effrazione.

Sul posto gli agenti hanno accertato che poco prima, ignoti ladri dopo aver infranto un vetro di una finestra laterale e dopo aver forzato un altro infisso, si erano introdotti all’interno dell’attività commerciale.

Dopo aver forzato il registratore di cassa si erano impossessati delle monete ammontanti a più di 200 euro. Gli agenti, dopo aver visionato le immagini del sistema di sicurezza interno al locale, hanno potuto accertare sia la fisionomia che l’abbigliamento indossato dal ladro e hanno deciso di effettuare una minuziosa attività di controllo del territorio sul posto potendo così rintracciare, a poca distanza, nei pressi di un altro bar della zona i due responsabili che nell’occasione erano in compagnia di una terzo giovane.

Alla vista della Polizia uno dei due ha cercato di allontanarsi velocemente ma è stato prontamente bloccato dagli agenti. All’interno delle tasche dell’uomo sono state rinvenute numerose monete per un totale superiore ai 50 euro di cui non ha sapuito giustificarne il possesso. Peraltro il fermato corrispondeva perfettamente come fisionomia a quella del ladro ed indossava anche lo stesso abbigliamento.

Anche l’altra persona è stata trovata  in possesso di monete per un valore di poco superiore ai 35 euro di cui ugualmente non riusciva a giustificarne il possesso. In ragione di ciò entrambi sono stati denunciati per furto aggravato in concorso.

Il 40enne è stato denunciato anche per aver violato le prescrizioni della sorveglianza speciale impostagli dal Tribunale di Fermo e il 30enne per non aver rispettato il divieto di ritorno emesso dalla Questura.

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