MARCHE SUD SEMPRE PIÙ SPORCHE. Dopo tantissimo tempo credo che sia arrivato il momento giusto per far sì che i sambenedettesi tornino a farsi rispettare come quando la città arrivava agli onori delle cronache con scelte futuristiche poi vanificate e azzerate da politicanti egoisti e senza scrupoli. La storia di “città degli ex” sono stato io a tirarla fuori su Sambenedettoggi, nei primi anni novanta. Oggi non c’è più niente da rendere ‘ex’. Questi i motivi su cui baso il mio pessimismo ma anche i convincimenti che mi portano a dire che adesso si può invertire finalmente la rotta.

PERCHÈ?

1-L’amministrazione Piunti ha secondo me volontà, necessità e interesse a riscattare un decennio di degrado in tutti i sensi: che non sia così lo affermano soltanto gli ex gaspariani mentre gli stessi rappresentanti attuali del diviso Partito Democratico, con dichiarazioni frequenti, ci mettono spesso il carico. Piunti uscirà vincitore dal suo quinquennio se saprà, in parte lo sta facendo, mediare le parti con risolutezza e decisionismo. Che ho visto, per esempio, nella revisione dei dipendenti comunali per sollecitarli ad essere più precisi. Per esempio, la voce circolata in questi giorni sull’impossibilità di indire iniziative a scopo di lucro in aree demaniali non si è rivelata esatta, come ci ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto, Gennaro Pappacena. Siamo pronti però ad assolvere i funzionari se sono stati gli assessori di riferimento a far circolare una tesi sbagliata. L’altro fattore positivo è che l’attuale opposizione appare più incalzante di quella precedente, per cui governo attuale e i cittadini tutti non possono che trarne vantaggio.  Senza stimoli è facile rilassarsi. La base da cui partire è rendersi conto che il nemico non sta in casa ma fuori. Ecco perchè.

NEMICO FUORI LA PORTA

2-è ormai evidente che la Regione Marche, tranne qualcosa per Offida grazie a quel grande “animale politico” qual è Luciano Agostini, negli ultimi venti anni ha fatto di tutto per far sentire le Marche sud sempre più sporche e povere. Fosse stato sambenedettese (l’onorevole Agostini) le cose sarebbero andate diversamente. Che poi il popolo rivierasco abbia ragione a lamentarsi, mi pare ovvio.

I PUNTI PIÙ DOLENTI

Sanità: Ceriscioli e i suoi predecessori ci hanno portato in giro per anni con la bufala di un ospedale unico (mai detto ‘nuovo’ e noi ci siamo cascati) e pare che vogliono continuare a farlo. È stato richiesto al bisogno da De Vecchis & C. un consiglio comunale aperto al quale mi auguro siano presenti i ‘nostri’ consiglieri regionali Urbinati, Giorgini e Celani insieme a Ceriscioli. Mi auguro anche che a far sentire la nostra voce e le nostre esigenze non siano soltanto i giornalisti di questa testata ma anche la cittadinanza tutta. Mai il momento appare più propizio vista l’evidenza delle nostre ragioni e di un’Amministrazione di colore diverso rispetto a chi spadroneggia da anni a Palazzo Raffaello.

Viabilità: la terza corsia autostradale finisce a Porto Sant’Elpidio, i treni che contano si fermano quasi tutti tra Rimini e Ancona per poi ritrovare approdo nel capoluogo abruzzese, cioè a Pescara. In Riviera un ‘contentino’ che ritengo offensivo per le province di Macerata, Fermo e Ascoli. Per non parlare della bretella-cirvonvallazione  che è oramai paragonabile alla possibilità che ha Messi di giocare con la Samb.

Turismo: le Marche nord vengono pubblicizzate ed etichettate come un nuovo paradiso, il sud delle Marche come zone terremotate. Il progetto nordista però non andrà in porto perché certe pubblicità stanno facendo ridere l’Italia intera che conosce San Benedetto e dintorni come le vere spiagge di massa alternative a Rimini e Riccione nel centro Italia. Ad alcuni di loro, ascoltando certi spot, è venuto il dubbio che la ridente spiaggia di San Benedetto del Tronto fosse diventata abruzzese.

Occupazione: ho sentito una malignità alla quale non voglio credere. Pare che nei call-center del Cup regionale per la sanità il dialetto predominante sia marco-romagnolo. A chi me lo ha detto ho risposto  che indagheremo, se fosse vero sarebbe veramente troppo.

OGGI SI PUÒ

Oggi abbiamo tutto per ribaltare la situazione. O meglio per ottenere giustizia. Detto di un’amministrazione comunale vogliosa di riscatto aggiungo anche un aspetto che per la nostra riviera non è insignificante, la Sambenedettese Calcio. Fino a ieri siamo stati sbeffeggiati come popolo di coglioni (concedetemelo) per aver affidato senza resistenze un bene prezioso come la nostra squadra di calcio ad avventurieri di ogni tipo, dal 2015 la situazione si è capovolta con il nostro capoluogo stavolta alle prese con una situazione societaria che mi fa ricordare i vari Venturato, Agnello, Soldini e così via, che in epoche diverse ci hanno sbeffeggiato. Che la presenza della famiglia Fedeli fosse un segnale per una rinascita totale? Io ci credo e vedo il consiglio comunale aperto del prossimo 7 aprile come un importante punto di partenza.

SERVONO FACCE NUOVE

Vedo anche come decisive le prossime elezioni nazionali nelle quali mi piacerebbe che emergessero personaggi nuovi di zecca con credenziali di rispetto. Per esempio persone intelligenti ed oneste che, dopo aver dato il meglio nelle proprie attività lavorative e imprenditoriali, abbiano voglia di impegnarsi per far sentire la voce delle Marche sud nei luoghi che contano. Basta con chi vede la politica come un mezzo utile soltanto alla propria personalissima carriera, senza aver dato nulla prima negli ambiti lavorativi e professionali. Ai lettori e quindi agli elettori il compito di individuare l’identikit giusto.

Grazie per l’attenzione.

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