SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 31 marzo, il Club degli Incorreggibili Ottimisti invita tutti gli interessati all’Hotel Villa Corallo, per un incontro di arte e psicologia. Due discipline, così diverse tra loro, che hanno trovato un punto di unione nell’analisi delle vite dei grandi autori.

Il gerontologo Domenico Sabatini e lo psichiatra Alessandro Carano, per l’occasione, propongono di osservare da vicino un artista particolarmente significativo nel panorama del novecento: Edvard Munch.

Munch, famoso soprattutto per “l’Urlo”, ha fatto del male di vivere la sua principale ispirazione. La sua vita fu segnata fortemente dalle numerose perdite familiari, che lo resero preda di una marcata depressione al limite della schizofrenia. Questo lo portò ad esprimere il disagio, l’alienazione ed il dolore provati sulla tela, con tratti grezzi, quasi incompiuti. Munch prese a modello sia il realismo che l’espressionismo, realizzando opere che si rifacevano al reale, ma che simboleggiavano in realtà archetipi di sensazioni quali la malinconia, il lutto, e la vuota morale della società dell’epoca. Questa mancanza di valori ed empatia, forse, doveva rappresentare il male peggiore per l’artista, il quale tende a trasfigurare i volti in espressioni mostruose, da morti viventi, da mummie nel caso dell’Urlo, a simboleggiare qualcosa che è morto dentro.

Negli ultimi anni della sua vita, Munch sembra però migliorare la sua percezione del mondo: il successo delle sue opere, unito alla vicinanza di amici e famiglia, lo spingono a celebrare la sua nuova vita di campagna con quadri più ottimisti e leggeri. Questi non sono considerati significativi come la produzione precedente, ma una serie di autoritratti di quel periodo sono particolarmente meritevoli di attenzione.

Proprio questi ritratti, infatti, saranno al centro del dibattito a Villa Corallo. Attraverso l’immagine di Munch, Sabatini e Carano tenteranno di svelare tratti ancora sconosciuti dell’artista, particolari in più sulla sua personalità, sull’effetto che la vecchiaia ha avuto sulla sua mente, sugli indizi del passato disagio psicologico, e altro ancora. Non è un appuntamento per professoroni: il pomeriggio sarà animato soprattutto dalle chiacchiere di appassionati e curiosi, dando spazio anche alle opinioni del pubblico.

L’incontro inizierà alle 18.30. Chi volesse poi fermarsi a cena, può contattare l’Hotel al numero 0735 81822.

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