SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa notte mentre, tornavamo da casa tua, con tanta tristezza nel cuore, percorrevo la strada che costeggia il porto e da lontano lo sguardo mi è andato alla luce intermittente del  faro, il nostro  faro che si erge imponente sul  nostro bellissimo porto  quasi a volerlo proteggere.

In quei momenti  ho pensato , amico caro, a tutte quelle volte che quella luce ti ha fatto compagnia di notte, nelle tue battute di pesca, o nelle tue uscite in barca al chiaro di luna.  Perché la tua grande passione era proprio  il mare, il mare di questa città che tu amavi tanto.  Tu eri un raffinato amante della bellezza, in tutte le sue forme, in tutte le sue manifestazioni,  amavi la natura, la campagna dove ti recavi spesso alla ricerca di erbe spontanee, amavi  il cibo  semplice e genuino di questo territorio, amavi l’arte, la letteratura, ma eri anche impegnato in tante attività sociali, sempre attento ai più deboli, ai più bisognosi, ai meno fortunati, e mai facevi mancare il prezioso contributo della tua intelligenza e dei tuoi suggerimenti.

Ma era soprattutto il mare la tua passione più vera profonda, quel mare che – dicevi – è un simbolo d’incontro di popoli e di culture diverse, quel  mare che unisce, crea legami, relazioni, amicizie, senso di appartenenza. Ed era proprio  il mare per te la manifestazione più grande della bellezza del mondo, il mare – dicevi – significa ricchezza, gioia di vivere, i suoi sono doni straordinari,  e tu sei stato  impegnato per tutta la vita a difendere e tutelare questi doni. Il tuo percorso di vita non poteva, dunque, non incrociare quello della Lega Navale Italiana, ed infatti tu esibivi con orgoglio quella  tessera, ormai ingiallita, che avevi sottoscritto direttamente con la Presidenza Nazionale, nei primi anni ’60, quando in questa città la LNI  non era ancora nata.

Ma poi di questa sezione che io ho, oggi, l’onore di rappresentare tu sei stato uno dei soci fondatori, e da allora hai rappresentato un punto di riferimento per tanti giovani, ragazzi, gente di mare che a questa associazione si sono avvicinati in questi anni.  Dicevo, non potevi non incrociare la LNI, proprio perché i valori fondanti di questa associazione sono sempre stati i tuoi, li hai sempre vissuti e praticati, e noi che ti abbiamo, a lungo, conosciuto e frequentato, possiamo affermare qui, davanti a te, che siamo sicuri ci stai ascoltando da lassù, che sei stato un meraviglioso e instancabile veicolo di diffusione nella nostra comunità, e in particolare nei più giovani, del  vero spirito marinaro e dei valori antichi della sua gente, solidarietà, amicizia, rispetto, lealtà, senso di responsabilità.

In questo nostro mondo, oggi, sempre più disincantato e disilluso i simboli acquistano una valenza e un significato ancora più profondi, il loro valore travalica il tempo e le distanze, acquistano un’aura di eternità e di magia.

Ecco, io stanotte, pensavo così,  mi perdevo dietro questi pensieri, ma poi ad un tratto ho immaginato che quel faro eri proprio tu, eri tu che ci stavi illuminando  ed indicando la via da seguire, tutti insieme, come tu volevi e come ti sei sempre adoperato che fosse.

Sì Alfonso, sei stato tu in questi anni il nostro faro, in tutti momenti trascorsi insieme, di lavoro come  di divertimento, la tua presenza  nella LNI è stata preziosa, il tuo contributo insostituibile, straordinarie le tue doti umane di altruismo e di generosità, ricordo che  hai voluto fortemente la delega per occuparti della darsena, perché il tuo obiettivo era quello di realizzare la messa in sicurezza del nostro spazio sociale e delle nostre barche.

Ma sei stato un faro soprattutto  come padre, amico, compagno, educatore, la tua passione pedagogica era contagiosa, hai preso per mano tante generazioni di ragazzi e li hai condotti, con pazienza  e umiltà, alla scoperta della vita e del suo significato più autentico.

Noi siamo certi che tanti di quei  ragazzi e di quelle ragazze, oggi divenuti adulti, non smetteranno mai di ringraziarti per aver loro dimostrato come i valori più semplici e naturali siano da sempre anche quelli più ricchi e fecondi.

Forse perché nei tuoi occhi, Alfonso, c’era il colore di questo nostro mare che tu hai amato tanto è stato facile e naturale per te navigare con rotta ferma e sicura nel mare grande della vita.

Grazie di tutto Alfonso, noi  ti promettiamo che sarà proprio per te, nel tuo ricordo, che faremo ancora più grande la LNI di questa città. Ciao Alfonso, non dimenticarti di noi  e che ti sia lieve la terra.

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