SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chi non conosce il professor Francesco Sabatini, che con garbo e precisione conforta gli italiani nei loro dubbi con la rubrica “Pronto soccorso linguistico” la domenica ad Uno Mattina? La domanda è obbligatoriamente retorica e quindi acquista ancora maggior rilevanza l’appuntamento di venerdì 24 marzo, dalle 15 alle 18, presso il liceo scientifico Rosetti. L’istituto infatti avrà l’onore di ospitare nella sua aula magna il luminare per un incontro di formazione riservato ai docenti, ma aperto anche agli studenti, sul tema “La grammatica valenziale: economia di tempo e applicazione alla comprensione e produzione dei testi.”

Il nome del Professor Sabatini suscita profonda ammirazione e indiscussa stima nei docenti soprattutto di area umanistica perché essi ne conoscono l’altissima professionalità e la straordinaria competenza nel campo della linguistica; però, anche coloro che non appartengono al mondo della scuola davanti al suo nome provano rispetto e meraviglia, insieme ad una immancabile simpatia, perché il Professore è noto veramente a tanti per la sua presenza alla televisione. Quali i titoli accademici che può vatare? Ne citiamo solo alcuni: docente ordinario dal 1972 al 2007 nelle Università di Lecce, Genova, Napoli, Roma “La Sapienza” e Roma Tre; seminari in molte Università italiane, d’Europa, delle Americhe e del Giappone; lauree honoris causa in Lingue e Letterature Straniere Moderne dall’Università di Bari (2004) e in Scienze Sociali dall’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara (2007). È Accademico ordinario dell’Accademia della Crusca dal 23 maggio 1988; è Presidente dell’Accademia nel marzo 2000 con rinnovo per altri due mandati; è presidente onorario dal maggio 2008.

I suoi campi di studio sono veramente tanti: le origini dell’italiano e delle lingue neolatine; la pluralità di lingue e culture nell’Italia medievale; la formazione della norma linguistica italiana; l’evoluzione dell’italiano contemporaneo; il linguaggio giuridico; l’educazione linguistica nella scuola; i modelli teorici della sintassi della frase e della tipologia dei testi; la posizione delle lingue nazionali nell’Europa contemporanea.

Davvero un fiore all’occhiello per il Rosetti la presenza dell’emerito docente che durante la Lectio presenterà un modello di descrizione della frase diverso da quello proposto dall’analisi logica, ”il modello valenziale, che mette in piena luce la natura della frase come atto con cui il nostro cervello coglie a livello cognitivo una “scena” centrale e per mezzo dei simboli linguistici la rappresenta nei suoi elementi costitutivi (messi in relazione tra loro mediante il verbo), ed elabora, contestualmente, informazioni aggiuntive intorno a quella scena”.

E proprio questo sarà l’argomento che il professore tratterà al liceo Rosetti e l’interesse è forte anche perché “le più recenti ricerche neurologiche individuano nel verbo un simbolo-stimolo legato a percezioni neuronali particolari, ubicate nel lobo frontale, vicino ai centri della motorietà del nostro corpo”. Quindi la grammatica legata alla neuroscienza, tanto per sfatare coloro che vedono una dicotomia insanabile tra l’ambito culturale umanistico e quello scientifico.

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