SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il la non sarebbe arrivato dalla minoranza. Questa la notizia che in qualche modo trapela dalle dichiarazioni del consigliere comunale dell’Udc Domenico Pellei in merito alla mozione di sfiducia depositata venerdì 17 marzo e firmata da 21 consiglieri comunali: tutti, tranne quelli di Forza Italia. “Qualcuno ha detto che non viene dalle nostre stanze, e ha ragione”, ha sostenuto il consigliere, anche se, ad una nostra domanda più puntuale Pellei non si è sbottonato ulteriormente.

“La mozione coglie un malcontento diffuso sull’operato del Presidente del Consiglio, 21 firme rappresentano un giudizio abbastanza netto. Le motivazioni sono quelle emerse e citate nella mozione, si è visto nell’atteggiamento di Gabrielli una certa parzialità e una forzatura rispetto ad alcune posizioni, anche nei confronti dei consiglieri e mi ci metto anche io: si è espresso anche con considerazioni personali su questioni politiche, un atteggiamento da Super-Assessore che può dare fastidio”, continua Pellei.

Il consigliere non vede però problemi per la giunta Piunti: “Credo che i numeri della maggioranza siano solidi, anche Mariadele Girolami ha firmato la mozione e le posizioni di Gabrielli sono sostenute dal solo consigliere Pignotti, c’è Muzi che invece ha un atteggiamento più costruttivo”.

E il sindaco Piunti? Poche parole, in attesa di incontrare i capigruppo di maggioranza lunedì prossimo. “La mozione è stata depositata dalla minoranza, mi sembra eccessivo sostenere il contrario”, ci ha detto, e riguardo eventuali crisi di giunta il sindaco non ha mostrato particolari patemi, rimandando appunto a lunedì una verifica di maggioranza.

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