SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chi l’ha detto che calcio e educazione non vanno d’accordo? Nel mese di marzo la Samb tornerà letteralmente  “a scuola” per insegnare ai giovani studenti i valori dello sport.

“Il Calcio e Le Ore di Lezione” è infatti il programma formativo della Figc, in collaborazione con la Lega Pro, a cui i rossoblu hanno aderito e che porterà calciatori, staff tecnico e dirigenti a diretto contatto con gli studenti delle scuole primarie e secondarie della città in un ciclo di tre incontri che si terranno all’Auditorium Comunale “Tebaldini” il 21, il 27 e il 29 marzo.

Le lezioni, tenute da prof sui generis, avranno l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi legati al valore educativo dello sport, al rispetto e al fair play, alla non violenza e al tifo positivo.

Un ruolo particolare in questa iniziativa sarà ricoperto dallo Slo (Supporter Liaison Officer), una figura che è entrata da qualche anno negli organigrammi delle squadre di calcio e che fa da filo conduttore tra società e tifosi. L’obiettivo di un Slo, ruolo che nella Sambenedettese è ricoperto da Pietro Bassi, è proprio quello di sensibilizzare i fan sugli spalti a un tifo corretto e non violento. “L’obiettivo è far capire anche  ai ragazzi” commenta Bassi  “che andare allo stadio deve essere un divertimento, un momento di svago per incitare la propria squadra senza gesti estremi o atti di violenza.”

Uno degli argomenti più delicati che sarà approfondito con gli scolari è quello dell’integrazione sociale, con una serie di interventi tesi a promuovere le diversità socio-culturali e i processi di inclusione attraverso lo sport. 2In questo senso ci sarà anche la fondamentale partecipazione di calciatori stranieri, spesso vittime di razzismo nel mondo del calcio” spiega invece il dirigente settore giovanile rossoblu Pasqualino Provaroni .

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