TERAMO – Dopo il disastro Teramo punta al futuro: un laboratorio per la rinascita”. Il 14 marzo il Lions Club di Teramo ha chiamato a raccolta esperti e amministratori per confrontarsi sul futuro. All’Hotel Abruzzi si sono riuniti Agostino Ballone, presidente regionale Confindustria, Stefano Cianciotta, economista e docente universitario, Antonio Emilio Ciufo, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico e della Coesione Territoriale e Ivan Lo Bello, presidente Unioncamere. Hanno introdotto i lavori il presidente della Camera di Commercio Gloriano Lanciotti e il presidente della Provincia di Teramo Renzo di Sabatino.

Nel corso del dibattito i relatori hanno approfondito la difficile situazione in cui versa l’intera provincia dopo il terremoto e gli eventi calamitosi non mancando però di evidenziarne potenzialità ed eccellenze . “Ed è proprio da queste che bisogna ripartire» ha sostenuto il Presidente della provincia «dall’Università, piccolo gioiello Teramano, dal prestigioso Istituto Zooprofilattico, dal centro storico di Teramo su cui dovrebbero confluire maggiori investimenti affinché diventi il “salotto buono” del capoluogo di provincia; e ancora, bisognerebbe puntare su servizi qualificati come ospedale, piste ciclabili, metropolitana di superficie, il Consorzio industriale di Teramo e mai come oggi è necessaria una forte alleanza tra i Comuni dell’area del Tordino e quelli dell’area interna verso il Gran Sasso”.

In ultima battuta, Di Sabatino ha ribadito la necessità di prendere decisioni strategiche in tema di ricostruzione: “Le scuole le vogliamo nuove e fuori dal centro oppure ristrutturate e nel perimetro storico?”, per adesso lascia ben sperare il parere positivo della Sovrintendenza al progetto della Casa dello Studente in Viale Crucioli.

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