ROSETO DEGLI ABRUZZI – Il 15 novembre, a tre giorni dalla convention a cui ha partecipato l’IIS Moretti di Roseto, nella scuola ha preso il via Play Unified, gioco unificato, un allenamento proposto a ragazzi disabili e non. Il martedì al Moretti è speciale. Speciale è la modalità con la quale ci si allena: ogni atleta è messo in condizione di dare il proprio contributo. Speciali sono gli occhi degli alunni disabili mentre giocano in squadra e sono aiutati dai compagni a realizzare un canestro. Speciali e sorprendenti sono i gesti dei ragazzi che con una dedizione totale accompagnano, incitano, danno suggerimenti a chi è meno capace e terminano l’allenamento con lo sguardo consapevole di chi sa di aver dato, ma anche di aver ricevuto tanto.

E’ un percorso bello ma faticoso; il ragazzo disabile spesso è testardo, irraggiungibile, come tutti gli altri, forse di più, e per poter entrare in rapporto con lui è necessario rallentare, lasciargli il tempo, attenderlo. Se si accetta di farsi suggerire la strada accade un miracolo, un imprevisto: lo sguardo di ciascuno di questi ragazzi diventa una ricchezza e non ne vuoi, e non ne puoi più fare a meno. Dai ragazzi in difficoltà è arrivata la testimonianza che tutti possono fare sport e che lo sport può essere un mezzo per vivere pienamente la vita.

 

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