SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Giusto ieri l’Autorità Portuale (tramite la ditta incaricata Metis) disponeva i primi rilievi volti a studiare il fondale dell’imboccatura del Porto di San Benedetto, esposto al famoso problema dell’insabbiamento.

A gioire per i primi interventi sull’annoso problema che affligge l’area c’è Tonino Capriotti, che tra i consiglieri è stato uno dei più attivi sul tema in queste settimane, presentando anche un’interrogazione (a fine febbraio n.d.r.) in cui si chiedeva il punto della situazione all’Amministrazione in merito al dragaggio. “Si inizia a percepire il cambiamento portato dalla riforma Delrio delle Autorità Portuali” commenta il politico democratico “e per questo ringraziamo la Capitaneria di Porto e l’Autorità Portuale di Ancona”.

Capriotti però non ci pensa per niente ad “ammainare” le vele nei confronti di Piunti & co.: “Non ritireremo la nostra interrogazione” assicura infatti il consigliere che considera l’atto ancora necessario per mettere  “l’amministrazione di fronte ad un impegno serio ed importante per la sicurezza del porto e dei nostri pescatori” conclude.

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