SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb è all’ennesimo bivio della stagione, col Bassano infatti i rossoblu si ritroveranno ancora una volta davanti a una verifica importante dei progressi sul campo. Dopo tre sconfitte consecutive, la testa che si rialza a Bolzano, adesso una sfida casalinga che assomiglia tanto a un compito in classe di fine anno per uno studente talentuoso magari, ma balbettante nelle materie importanti.

Anche il “maestro” Sanderra sembra pensarla così e inquadra la partita contro i veneti di Valerio Bertotto come “una partita che può indirizzare la stagione, visto che una vittoria domani ci consentirebbe da un lato di chiudere definitivamente la questione salvezza e dall’altro di consolidare la nostra posizione per i play off” commenta il tecnico, che nell’ultimo allenamento di rifinitura ha insistito sul 4-3-3 schierando, forse, una bozza di formazione. Con le pettorine gialle (guardando il VIDEO qui sotto) hanno giocato Radi e Mori centrali con N’Tow e Rapisarda terzini, Sabatino, Damonte e Bacinovic in mediana e Mancuso assieme a Di Massimo e Sorrentino davanti.

Probabile però che le carte, Sanderra, le abbia volute un po’ mischiare e allora possono tornare più utili le indicazioni settimanali che hanno visto impiegato ad esempio Di Pasquale spesso in coppa con Mori e Vallocchia assieme a Mancuso e Sorrentino.

I calciatori rossoblu al termine della rifinitura odierna portano via assieme una delle porte usate in partitella

Se da un punto di vista tattico dunque il mister romano dovrebbe porsi a “specchio” con i veneti, “molto veloci e temibili soprattutto davanti” chiosa Sanderra, lo stesso allenatore confessa di puntare di più sull’aspetto psicologico dei suoi: “Siamo una squadra molto emozionale, capace di grandi picchi nelle prestazioni” spiega il tecnico “ma dall’altro lato sappiamo anche essere molto distruttivi (la partita di Parma nè è un esempio lampante n.d.r.) motivo per cui dovremo essere bravi a filtrare con la razionalità questo nostro aspetto emozionale”.

Il Sanderra psicologo alla fine cede al suo alter ego più pratico che non si fida degli avversari, che vengono da quattro k.o. di fila: “Il Bassano attraversa un momento negativo ma questo li rende ancora più pericolosi ma sta a noi non alimentare la loro voglia di riscatto non facendo emergere le loro qualità, in questi casi è sempre più saggio guardare a noi stessi”. Chiusura infine sulle questioni arbitrali, che investono tanto la Serie A quanto la Lega Pro, e la Samb, quest’anno, ne sa qualcosa: “I calciatori non devono mai pensare all’arbitro” avverte Sanderra “i ragazzi devono soltanto proiettare a livello mentale il loro compito in campo e il pensiero dell’arbitro, così come di qualunque altro fattore esterno, è solo una distorsione e un alibi”.

 

 

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