SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A poco sono valse le spiegazioni di Bruno Gabrielli, che oggi ha motivato la mancata convocazione del Consiglio “aperto” sull’Ospedale con la volontà di inaugurare un percorso politico prima di giungere ad una adunanza specifica sul tema. I cinque consiglieri firmatari della mozione hanno infatti oggi interpellato il Prefetto di Ascoli Rita Stentella.

All’organo monocratico i firmatari (Giorgio De Vecchis, Andrea Sanguigni, Marco Curzi, Domenico Pellei e Flavia Mandrelli) hanno chiesto di diffidare Gabrielli e nel caso convocare al suo posto il Consiglio, come si legge nel documento che De Vecchis & co. hanno protocollato oggi e che alleghiamo in FOTO.

Alla base dell’intervento richiesto all’autorità territoriale “la mancata applicazione del comma 2 dell’art. 39 del Tuel”  che recita così: “Il presidente del consiglio comunale o provinciale è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, o il sindaco o il presidente della provincia, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste.”

I consiglieri si sono avvalsi, per la richiesta, di quanto contenuto al comma 5 dello stesso articolo del testo unico: “In caso di inosservanza degli obblighi di convocazione del consiglio, previa diffida, provvede il prefetto.”

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