SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Bruno Gabrielli non sembra la figura più in auge n questo momento fra le file dell’opposizione. Dopo le scintille con De Vecchis e Flavia Mandrelli, nate dopo la mancata convocazione del Consiglio “aperto” sull’ospedale, anche Il Pd si schiera contro il Presidente del Consiglio Comunale.

DI FRANCESCO: “GABRIELLI NON E’ PIU’ UNA FIGURA DI GARANZIA”.Nonostante i democratici non abbiano firmato la mozione a cinque che chiedeva l’assise a tema sanità, il gruppo consiliare non si è fatto sfuggire l’occasione di utilizzare la vicenda come terreno di scontro politico. D’altronde al Pd non sono mai andati giù gli interventi di Gabrielli negli ultimi mesi, percepiti come vere e proprie invasioni di campo. Pesano infatti sull’attuale situazione le uscite dell’azzurro su temi come il regolamento sui dehors e le trattative di sponsorizzazione, alcune tentate come per il Ballarin, altre riuscite con i 100 mila euro “strappati” a Jerry Tommolini per i lavori di ammodernamento della foce dell’Albula.

“A prescindere da chi fa richiesta il presidente è tenuto a rispettare i termini e tutelare prerogative e diritti di tutti i consiglieri” commenta il capogruppo Antimo Di Francesco, “non è più una figura di garanzia per noi” tuona il democratico “deve decidere cosa fare, se l’assessore, il Consigliere o il Presidente del Consiglio, in questo modo delegittima anche il Sindaco”.

Al Pd è andato di traverso anche il viaggio che Gabrielli avrebbe fatto a Torino per studiare i lavori sullo storico Filadelfia che i granata stanno ristrutturando e potenziale ispirazione per il nostro “Ballarin”. “Non sappiamo a che titolo Gabrelli è andato a Torino e chiederemo conto di questo”. Dinamiche queste, che neanche Paolo Perazzoli dimostra di apprezzare, nonostante non sembri spiazzato: “Gabrielli non ha un ruolo gestionale ma d’altronde non ho mai creduto che una espressione della maggioranza come lui potesse davvero essere superpartes” chiosa l’ex Sindaco.

VERSO LA MOZIONE DI SFIDUCIA? E adesso? Non è escluso, anzi è probabile che l’opposizione vada verso la mozione di sfiducia al Presidente, più ovviamente come segnale politico di un certo tipo che come strumento di qualsivoglia efficacia, visto che un’iniziativa del genere è probabile che venga rimbalzata con forza dalla maggioranza in Consiglio. L’idea però è quella, e probabilmente verrà portata avanti assieme a De Vecchis e a Flavia Mandrelli: “Riuniremo tutte le forze d’opposizione perché questo è un problema che va affrontato” chiosa infatti Di Francesco.

FLAVIA MANDRELLI RISPONDE A PIGNOTTI Nel frattempo Flavia Mandrelli torna sulla questione rispondendo a Valerio Pignotti che oggi tirava in ballo la vicenda Lucciarini come esempio della prepotenza che la Mandrelli aveva additato allo stesso Gabrielli, contestando alla Consigliera un certo silenzio( “di complicità” arriva a dire l’azzurro) sulla vicenda che vede protagonista il Sindaco di Offida, “suo consanguineo politico (della Mandrelli n.d.r.)” per Pignotti.

La consigliera dice di non “comprendere il teorema per cui chi non commenta pubblicamente un fatto rilevante penalmente debba essere considerato complice” invitando poi l’esponente di Forza Italia a “prudenza e buon senso che derivano dal suo ruolo istituzionale” chiosa Flavia Mandrelli in un passaggio.

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