GROTTAMMARE – Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino di Grottammare alle ultime considerazioni dei rappresentanti pentastellati. Questi ultimi reputano che allo stato attuale ci sia una cattiva gestione della raccolta differenziata 2.0, dotata dei mastelli tracciabili.

Il sindaco dapprima trasferisce il discorso su un ambito prettamente politico e propagandistico, poi espone i vantaggi di questo sistema di raccolta porta a porta.

Dichiara Enrico Piergallini: “Sensibili al richiamo delle urne i Cinque Stelle affrontano il tema della raccolta differenziata. Non è spiegabile altrimenti il loro interessamento all’argomento “Porta a porta 2.0”, in queste settimane in via di estensione a nord della Città. Il sistema è presente a Grottammare dal Maggio 2015 ma i pentastellati se ne accorgono solo ora, nonostante le graduali attivazioni nel tempo. Ad oggi, questo sistema coinvolge già circa un terzo della popolazione: Bellosguardo-Sgariglia prima, Ischia I e Ischia II nel corso del 2016. Il mirino puntato esclusivamente sulle prossime votazioni oscura tutto ciò che verte intorno alla questione. Per esempio, l’obiezione riguardante l’ingombro dei mastelli in casa, che riguarda una piccolissima percentuale, in quanto solitamente, gli appartamenti più piccoli, sono ubicati nei condomini e quindi usufruiranno dei bidoni condominiali”.

“La risposta del sindaco Piergallini devia poi su quelle che sono  le controproposte esposte dal Movimento: “Per quanto riguarda i sacchetti con il microchip, com’è stato spiegato alla consigliera Alessandra Manigrasso e a Gianfilippo Straccia nel corso di una recente assemblea, ripresenterebbero i soliti problemi di decoro urbano, comporterebbero un notevole incremento nella spesa, che ricadrebbe obbligatoriamente sui cittadini, per il loro acquisto, ed infine, ci troveremo con un componente elettronico gettato assieme ai rifiuti”.

“La scelta attuale, dunque, non è casuale, – continua il primo cittadino – la caratteristica che contraddistingue questa amministrazione è quella di ascoltare le segnalazioni dei cittadini e valutare le necessità, impegnandosi a trovare sempre le migliori soluzioni. Nell’ambito della raccolta dei rifiuti, da più parti erano state evidenziate due criticità: la prima riguarda l’immagine indecorosa offerta dalle cataste di sacchetti impilate lungo strade e marciapiedi; la seconda, verte sulla poca resistenza di questi sacchetti alle lacerazioni di cani e gatti, che sporcano la zona circostante. Insieme alla Picenambiente abbiamo lavorato per risolvere quest’ordine di problemi e, incrociando queste esigenze, siamo arrivati ad individuare una soluzione già adottata da molti altri Comuni, con ottimi risultati in termini di percentuali; mi riferisco ai mastelli “chippati” e ai bidoni condominiali”.

Un altro tema affrontato dai 5 Stelle è quello dell’occupazione di suolo pubblico, per sopperire alla collocazione dei mastelli delle zone più densamente abitate. Il sindaco ribatte dichiarando che “le porzioni di suolo pubblico occupate hanno riguardato solo la zona attorno Piazza Carducci per la presenza di grandi condomini senza corti private, viceversa nella zone Ischia I e Sgariglia non è stato occupato un solo parcheggio. In Zona Ascolani abbiamo concordato con ogni singolo amministratore di condominio l’ubicazione più consona dei cassonetti”.

Conclude Piergallini sferrando l’ultimo colpo a Gian Filippo Straccia: “In riferimento al metodo utilizzato negli anni ’70, utilizzato come esempio da Straccia, facciamo presente all’ex consigliere comunale che all’epoca, la tecnologia di cui stiamo parlando non esisteva. L’unico rimando a quegli anni è proprio la presenza tra i “Cinquestelle” di Gian Filippo Straccia che già allora calcava i palchi come ancora fa oggi.

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