SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Balzo interspaziale, come nei vecchi cartoni animati. Giovedì 9 marzo si terrà l’inaugurazione del nuovo impianto per la risonanza magnetica entrato in dotazione all’Ospedale di San Benedetto. Fin qui tutto bene e, considerando il generale contesto di desertificazione sanitaria che vive la Riviera, può essere considerata anche una buona notizia.

C’è però un dettaglio che a qualcuno non è sfuggito. L’inaugurazione dell’impianto avverrà all’Ospedale Mazzoni di Ascoli, alla presenza fra gli altri del governatore Luca Ceriscioli e dell’assessore regionale Anna Casini. L’Asur ha deciso infatti di celebrare un’inaugurazione unica per diversi interventi di ristrutturazione e innovazione che riguardano entrambi gli ospedali. Assieme all’impianto per le risonanze del Madonna del Soccorso, verrà infatti inaugurato un nuovo impianto simile ad Ascoli, un ambulatorio di Oncologia nuovo sempre al Mazzoni e pure un nuovo reparto di Medicina Interna a San Benedetto.

In un contesto in cui però sempre più reparti e specializzazioni passano dalla Riviera al capoluogo di Provincia, c’è chi non ha visto di buon occhio la sede ascolana dell’inaugurazione. Tra questi il Consigliere Regionale Peppe Giorgini che sul suo profilo Facebook si è sfogato così: “La risonanza magnetica montata a San Benedetto è la “miniatura” di quella di Ascoli e l’ennesimo messaggio mandato dalla giunta regionale del Pd ai cittadini sambenedettesi” scrive il pentastellato che poi conclude così il suo post: “L’inaugurazione della risonanza magnetica di San Benedetto si terrà ad Ascoli? Non riesco più a sopportare questo sistema marcio fino alle fondamenta”.

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