GROTTAMMARE – Vogliono screditare la tendenza ad essere considerati il movimento del No, i rappresentanti pentastellati della Riviera riuniti in sala consiliare a Grottammare, a favore di una differenziata migliore. Presenti, il consigliere Alessandra Manigrasso, la rappresentante del gruppo Amici di Beppe Grillo cuprense Elena Russo, l’esponente M5S Anna Maria Lorenzo, e il sostenitore del Movimento Gian Filippo Straccia. Tutti intendono promuovere l’aumento progressivo della raccolta differenziata, ma definiscono ingestibile l’attuale metodo 2.0, che prevede l’adozione uniforme dei mastelli colorati.

Dichiara Gian Filippo Straccia: “Concordo con il Movimento riguardo le problematiche che comporta l’adozione di questi mastelli in alcune zone. Oggi non tutti vivono in grandi appartamenti, si rischia perciò di ritrovarsi con delle vere isole ecologiche in casa, con tutte le conseguenze per l’igiene e la salute. Questi mastelli, posizionati in strada, restano altresì esposti a qualsiasi forma di manomissione, senza contare le difficoltà nel lavaggio in casa e lo spreco continuo di acqua potabile.

Persino il sistema di tracciabilità è inutile, poiché i funzionari della Picenambiente sono raramente nelle condizioni di analizzare tutti i mastelli”.

Interviene poi la consigliera 5 Stelle Alessandra Manigrasso: “E’ stato preso il quartiere Sgariglia a Grottammare come esempio di una differenziata corretta, senza contare che un quartiere come quello, composto prevalentemente da villette, rappresenta una realtà diversa da tante presenti in città. Bisogna perciò rimodulare l’applicazione dei diversi metodi di raccolta alle diverse zone cittadine, prendendo in considerazione: sacchetti con microchip per i condomìni con i piccoli appartamenti, mastelli nelle zone dotate di giardini, oppure isole ecologiche videosorvegliate nelle aree provviste di spazi appositi. In alcune vie di Grottammare assistiamo ad una sfilza di trenini colorati composti da decine di mastelli, per questo bisogna investire in servizi adatti a ciascun cittadino, ma soprattutto, investire tempo anche nell’educazione di quest’ultimo”.

Chiude l’incontro Elena Russo, portando l’esperienza già consolidata di Cupra Marittima ed esponendo il proprio resoconto relativo all’ultimo anno, compresa la scorsa stagione estiva: “Abbiamo esortato i cittadini a non pagare le multe che verranno loro attribuite, poiché è impossibile ad oggi essere certi che non ci siano state manomissioni durante la loro permanenza in strada. In alcune vie è come essere tornati ai cassonetti, dopo anni di dura lotta pe la loro eliminazione, senza contare che alcuni mastelli condominiali sono stati chiusi con dei lucchetti direttamente dai cittadini. La Picenambiente non è tenuta al lavaggio dei mastelli, responsabilità affidata condominio, che purtroppo non ha al suo interno uno spazio dedicato i mastelli. Accade così che questi contenitori devono necessariamente occupare il suolo pubblico in maniera costante e il Comune di Cupra ha sempre fatto buon viso a cattivo gioco, pur di non risolvere questa situazione insostenibile. Nella scorsa stagione estiva, Cupra ha raggiunto il picco di sporcizia rispetto agli anni precedenti, dal momento che le difficoltà si sono estese anche ai turisti”.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle dichiarano che questo è il primo di una serie di incontri, mirati al miglioramento del servizio di raccolta differenziata.

 

 

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