SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Pd di San Benedetto si è riunito in una lunga assemblea degli iscritti, durata quasi tutto il pomeriggio del 4 marzo, la prima adunanza dopo il ‘terremoto’ delle scissioni.

La prima notizia che scaturisce dalla riunione dei democratici è la data del Congresso cittadino che porterà all’elezione del nuovo Segretario dell’Unione, assieme ai tre segretari di circolo. Il 2 aprile si va infatti al voto e in questo senso già ieri sono state nominate sia la commissione elettorale che organizzerà il voto sambenedettese, sia la commissione provinciale in vista del congresso nazionale che si celebrerà invece il 30 aprile.

Un dato emerso in assemblea invece, che fa sorridere il Pd sambenedettese, è quello sui tesseramenti degli ultimi 12 mesi, che hanno sfondato quota 500, un trend in ascesa rispetto alle 460 tessere staccate nell’anno precedente, un traguardo che il commissario straordinario Antimo Di Francesco ha salutato definendolo “oltre le aspettative”. Il capogruppo in Consiglio definisce poi l’aria respirata in assemblea “propositiva” mentre Tonino Capriotti parla di “clima amichevole” che è già una notizia dopo l’addio di Perazzoli, che ha aderito a Democratici e Progressisti e dopo che anche Giovanni Gaspari si è avvicinato al movimento dell’ex Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. 

Qualcuno direbbe che i sono grossi e pesanti i pezzi persi per strada anche se Capriotti, ad esempio, vede il bicchiere mezzo pieno: “Forse oggi nasce veramente il Pd” chiosa il Consigliere. Se la pace sarà duratura solo il tempo potrà dirlo ma nel frattempo il Pd vivrà con ansia il mese che lo separa dal Congresso con Pier Giorgio Giorgi che secondo qualche voce guiderebbe il toto candidature.

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