MASSIGNANO – Di seguito la lettera inviata dal sindaco di Massignano Massimo Romani in merito allo stato di sicurezza dell’edificio scolastico cittadino. La lettera è stata inviata alla dirigente scolastica Gaia Gentili, al personale docente e non docente.

I recenti eventi sismici che hanno colpito il nostro territorio a partire dallo scorso agosto hanno portato l’attenzione di tutti noi sulla sicurezza degli edifici pubblici con particolare riferimento alla scuola del nostro paese. Pertanto, voglio informarvi sulle azioni intraprese dalla mia amministrazione e sullo stato di sicurezza dell’edificio scolastico.

A luglio 2016, sfruttando un bando ministeriale che richiedeva una compartecipazione da parte del Comune, abbiamo eseguito l’indagine diagnostica sui solai che ha fornito esito positivo.

Successivamente, a seguito delle ripetute scosse di terremoto, sono stati effettuati diversi sopralluoghi da parte di tecnici e ingegneri incaricati dalla Protezione Civile, che hanno attribuito all’edificio il valore massimo di agibilità.

Lo scorso dicembre, appena siamo riusciti a trovare i fondi e sfruttando gli spazi finanziari concessi dal governo, che svincolavano gli investimenti comunali dal pareggio di bilancio, abbiamo dato l’incarico per:

– la verifica di vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico, obbligatoria dal 2003;
– il collaudo statico dell’edificio per attività ludiche e sportive adiacente e ad uso della scuola, obbligatorio prima della sua apertura, ma mai eseguito.

In particolare, lo studio di vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico ha fornito risultati soddisfacenti, in considerazione del fatto che fu costruito agli inizi degli anni ’60, con un valore dell’indicatore di rischio rientrante nella fascia “rischio sismico basso”.

Nonostante il risultato positivo, stiamo già valutando e programmando i lavori da fare sulla scuola e come reperire le risorse necessarie al fine di consolidare ulteriormente la struttura e renderla ancora più sicura.

Con enormi difficoltà, dall’inizio del mandato, abbiamo fatto importanti investimenti sulla scuola, che, anche se non visibili, rientrano nello spirito del nostro operato teso a badare più alla sostanza che all’apparenza.

Benché gli eventi calamitosi siano imprevedibili e in parte incontrollabili, sia come amministratore che come padre, preoccupato per l’incolumità dei nostri figli, ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità, consapevole che in termini di sicurezza non bisogna mai abbassare la guardia.

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