SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo una nota dell’amministrazione comunale di San Benedetto giunta in redazione.

Sono passati più di 50 anni ma il ricordo nelle persone care e il dolore resta immutato. Il naufragio del motopeschereccio “Pinguino”, con la scomparsa dell’intero equipaggio nelle acque della Mauritania, costituisce una delle pagine più dolorose della storia della marineria sambenedettese.

L’Amministrazione comunale, che esprime, attraverso un assessorato alla pesca e il lavoro di due consiglieri comunali, tutta l’attenzione della città verso un comparto che, per storia e importanza economica, costituisce un perno della vita della comunità sambenedettese, non può non ricordare, soprattutto alle giovani generazioni, il sacrificio di quegli uomini, accomunati nel tragico destino a tanti, troppi purtroppo, colleghi di lavoro che, nei decenni, hanno dato la loro vita per portare benessere e speranze di vita migliore alle loro famiglie.

Restano dunque intatti i sentimenti di profondo rispetto e gratitudine per i componenti del “Pinguino” che portarono il Comune ad intitolare una zona dell’area portuale al motopeschereccio naufragato e al suo equipaggio.

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