TERAMO – Quasi 90 milioni di investimenti fra intervento pubblico ed edilizia privata. Tanto “pesano” i Piani di ricostruzione post sisma 2009 sottoscritti questa mattina in Provincia, per buona parte cantierabili e con finanziamenti già pronti. Si tratta dei Piani del Comune di Castelli, del Comune di Fano Adriano e della frazione di Cerqueto. Dopo la firma dell’accordo di programma fra le amministrazioni locali e la Provincia (che ha seguito l’istruttoria urbanistica), ora, i Piani, dovranno essere esaminati e approvati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa.

“Progetti destinati a cambiare il volto di borghi storici, di nuovo pesantemente colpiti dalle recenti calamità naturali e dai terremoti che si sono susseguiti dal 24 agosto, con interventi di bioedilizia, soluzioni innovative, rivisitazione di arredi urbani, recupero di strutture di sviluppo socio economico come scuole e musei. Dobbiamo recuperare del tempo perso visto che il processo di ricostruzione nella provincia di Teramo registra dei ritardi: ai Sindaci ho consigliato di partire subito, cercando, laddove possibile, di non avviare nuove procedure di aggravamento per i recenti sisma rimodulando gli interventi già previsti nei Piani approvati ” afferma il presidente Renzo Di Sabatino, “una scommessa” sottoscritta con i sindaci Adolfo Moriconi (Fano Adriano) e Rinaldo Seca (Castelli).

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