CUPRA MARITTIMA – Il Comune di Cupra Marittima, grazie all’Assessorato all’Ambiente, ormai da diversi anni ha orientato le proprie politiche ambientali verso quel tipo di attenzione al mare non limitata esclusivamente al turismo balneare. Il mare è visto anche come una ricchezza economica e culturale, che avvantaggia tutta la comunità, da più punti di vista. L’obiettivo che si vuole perseguie oggi è quello di sensibilizzare tutti riguardo il crescente rischio d’inquinamento connesso alla plastica.

Un’invenzione sicuramente utile, la plastica, ma per colpa dell’inciviltà che porta alla sua dispersione nell’ambiente marino, oggi rappresenta uno dei principali fattori di inquinamento mondiali. La plastica è resistente, galleggia, non si degrada, per azione meccanica, a causa degli effetti della temperatura e dei raggi UV si frammenta in particelle sempre più piccole, fino a dimensioni invisibili ad occhio nudo, definiti Plancton Di Plastica, persistente nell’ambiente.

Per l’ecosistema marino, i danni sono molteplici. Grande pericolo per gli animali è il soffocamento, ma anche il fatto che le microplastiche, scambiate per cibo, vengano ingerite dai più piccoli organismi come il plancton, ai predatori terminali, fino ad arrivare a noi consumatori finali.

I macrorifiuti invece, composti principalmente da imballaggi (sacchetti di plastica, bottiglie e materiale usato per la pesca.) hanno creato non solo il Great Pacific Garbage Patch (Gpgp): massa di rifiuti alla deriva nell’oceano Pacifico (immensa discarica galleggiante) tra la California e le Hawai, identificata dal Capitano Charles Moore, ma stanno trasformando il Mediterraneo in una vera e propria “zuppa di plastica”.

Si ipotizza che un chilometro quadro, nei mari italiani, possa contenere in superficie fino a 10 chili di plastica. Fortunatamente sembra che nel complesso la plastica sia meno abbondante nell’Adriatico.

Dopo la recente adesione alla Fondazione Angelo Vassallo – Sindaco Pescatore, il Comune abbia deciso di promuovere la sua campagna sulla “Pulizia dei Fondali Marini”. La succitata Fondazione, infatti, ha avviato già nel 2010 un progetto, ancora oggi attivo, che prevede il recupero dei rifiuti impigliati nelle reti durante la pesca. In questo modo i pescherecci aderenti, mantengono a bordo il materiale, invece di buttarlo nuovamente in mare, e al rientro in porto separano i rifiuti secondo i criteri della raccolta differenziata.

“Valutate le alte finalità sociali, morali, economiche e culturali dell’iniziativa – afferma l’Assessore Roberta Rossi – abbiamo ritenuto opportuno aderire al progetto Pulizia Fondali Marini, condividendole con la cittadinanza e con i pescatori. Gli obiettivi sono la tutela dell’habitat naturale dei fondali marini e lanciare un messaggio positivo a tutti i giovani pescatori che hanno intrapreso o che intendono intraprendere questa attività lavorativa; infine, ottenere agevolazioni economiche a favore dei comandanti dei pescherecci e dei Comuni che si impegnano a prelevare e differenziare i rifiuti”.

Nella giornata del 16 Febbraio presso l’area della Piccola pesca si è tenuto un incontro con i pescatori, al quale sono intervenuti: l’ assessore all’Ambiente Roberta Rossi, Il primo maresciallo-luogotenente Antonio Valente titolare del locale ufficio marittimo, Paolo Mercuriali della Picenambiente.

I pescatori di Cupra Marittima già sensibili sulla questione, hanno aderito prontamente al progetto e utilizzeranno un’isola ecologica messa a loro esclusiva disposizione.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 202 volte, 1 oggi)