ANCONA – La Regione Marche mette on line tutti i dati relativi ai contributi di autonoma sistemazione e agli alberghi. I numeri registrati sono infatti inseriti nel sito della Regione nella sezione dedicata al terremoto insieme alle informazioni per i cittadini e a quelle sulle procedure e il loro stato di avanzamento.

Il link è: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche. On line anche una piattaforma web per la redazione del Piano delle opere pubbliche, dove i Comuni possono inserire gli interventi necessari sui loro territori.

All’inizio di questa emergenza, senza precedenti nella storia marchigiana, le persone alloggiate negli alberghi erano infatti 12.103, ad oggi ne risultano ancora ospitate 5.322. Le strutture ospitanti registrate sono 309 e di questa 291 hanno presentato rendicontazione delle spese.

“L’importo complessivo rendicontato fino ad ora è di oltre 22 milioni di euro e la Regione ha pagato somme per circa 12 milioni di euro. Va precisato inoltre, che gli uffici regionali hanno inviato circa 80 mail per segnalare anomalie e lacune documentali al fine di regolarizzare le posizioni e poter pagare e che 40 strutture si sono accreditate di recente” si legge nella nota diramata dall’Ente.

“Inoltre la Regione sta compiendo verifiche puntuali in merito alla possibilità di permanenza delle persone in strutture ricettive oltre il 30 aprile. A seguito di questa ricognizione sarà quantificato e predisposto un piano, che terrà conto delle opzioni espresse dai singoli interessati, di eventuali necessità legate alla frequenza della scuola, a servizi sociosanitari, alle attività svolte. Il tutto in raccordo con i Sindaci delle comunità di cittadini sfollati interessate” affermano dall’Ente.

“Per quanto riguarda invece i contributi di autonoma sistemazione sono stati approvati decreti per un totale di oltre 22 milioni di euro destinati ai Comuni che hanno il compito di liquidare il contributo ai beneficiari. Il numero delle famiglie beneficiarie è aumentato nel corso dei mesi in conseguenza del ripetersi delle scosse sismiche: dai 1.265 nuclei di agosto si è passati ai 10.968 di dicembre. Al momento le famiglie coinvolte dal provvedimento sono 8.733 – si legge nel comunicato – È considerato come nucleo familiare anche lo stato di convivenza. Appartengono al nucleo familiare anche le persone inserite nello stesso che offrono assistenza domiciliare a minori, infermi, disabili, soggetti non autosufficienti – afferma la Regione Marche – Possono richiedere il contributo inoltre anche gli studenti, iscritti agli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017, presso istituti universitari e superiori di grado universitario che rilasciano titoli di studio aventi valore legale, con sede nei Comuni interessati dagli eventi sismici”.

Per quanto riguarda il sito dedicato al sisma ed in particolare il sistema Start – Sistemi di Tracciamento e Analisi dati per la Ricostruzione post Terremoto, questo si arricchisce di un nuovo tassello: è in corso il rilascio del sistema informativo a supporto del Piano Opere Pubbliche, che consentirà ad ogni Comune di definire per gli edifici pubblici e le scuole la priorità di intervento e le informazioni tecniche necessarie per la definizione tecnico-economica degli stessi.

Il sistema è stato precaricato con gli edifici per i quali è stata redatta una scheda Aedes, tuttavia il Comune può provvedere all’inserimento di ulteriori opere pubbliche. Il sistema consente di gestire l’anagrafica delle opere pubbliche e di associare un piano («opere pubbliche», «nuove scuole», …) con l’indicazione dell’importo richiesto e della priorità, e nel caso sia disponibile la scheda Aedes di visualizzarne l’immagine messa a disposizione dal Di.Co.Mac.

Un modo, per reperire più agevolmente informazioni necessarie per la definizione dei piani. Al termine del periodo stabilito per la raccolta delle informazioni, il sistema permetterà di inviare ufficialmente i dati alla Regione Marche nonché ai soggetti coinvolti nella ricostruzione, al fine di poter procedere alla definizione del piano opere pubbliche a supporto della ricostruzione stessa. Nella prima fase l’attività affidata ai Comuni si concentrerà nel completamento del piano scuole considerato priorità delle priorità, fornendo dati e criteri necessari a rispondere alle esigenze manifestate dai cittadini.

Le tipologie di opere pubbliche ad oggi previste sono:

beni demaniali, infrastrutture stradali, edilizia sanitaria e sociosanitaria;

opere di bonifica ed irrigazione;

strutture edilizie universitarie;

edilizia scolastica;

municipi, uffici comunali, provinciali e di altri enti pubblici;

attrezzature culturali e ricreative;

attrezzature cimiteriali;

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