GROTTAMMARE – “Push factors e migrazioni forzate” è il titolo dell’incontro programmato per sabato 18 febbraio, nell’ambito del seminario “Mobilità umana e giustizia sociale: sfide e risposte” promosso da Tandem Onlus nella sala consiliare di Palazzo Ravenna. L’obiettivo dell’incontro è di porre l’accento sulle cause concernenti l’aumento delle migrazioni forzate che avvengono nel mondo, con l’analisi della situazione economica sociale e politica dei paesi a forte pressione emigratoria, in particolare Siria, Afghanistan e Somalia.

Il modulo sarà condotto da Lorenzo Declich, esperto di mondo islamico contemporaneo. Declich Ha insegnato Storia dell’islam nell’Oceano Indiano, all’università l’Orientale di Napoli. Traduce dall’arabo saggi e romanzi, collabora con Limes e cura il blog “Tutto in 30 secondi”. Ha ideato inoltre il sito Islametro; una raccolta di blog e siti d’informazione che si occupano del mondo islamico contemporaneo e di temi connessi. Il suo ultimo libro è Islam in 20 parole (Laterza 2016).

Secondo il Rapporto sulle Migrazioni Forzate – Global Trend 2015 dell’Unhcr, circa più di 65 milioni di persone sono state costrette alla fuga nel 2015, rispetto ai quasi 60 milioni dell’anno precedente. Una persona su 113 è oggi un richiedente asilo, sfollato interno o rifugiato. Tra i paesi coperti dal report Global Trends, la Siria con circa 5 milioni di rifugiati, l’Afghanistan con 2.7 milioni e la Somalia con 1.1 milioni rappresentano da soli oltre la metà dei rifugiati sotto mandato Unhcr nel mondo.

Il seminario “Mobilità umana e giustizia sociale: sfide e risposte” è organizzato da Tandem Associazione Interculturale in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Idios, Comune di Grottammare, SOS Missionario, G.U.S. Gruppo Umana Solidarietà G. Puletti, On The Road, Associazione Gotarà, Istituto di Istruzione Superiori “A. Capriotti”, Casa di Accoglienza Irene e le Associazioni I Care e Il Sogno onlus.

L’incontro ha inizio alle ore 10. L’iniziativa è aperta a tutti: docenti di ogni ordine e grado, studenti, esponenti della pubblica amministrazione, giornalisti, operatori del dialogo interculturale, volontari e operatori delle associazioni e tutte le persone interessate ad approfondire grandi temi di attualità afferenti all’ambito delle libertà civili.

 

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