SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Forza Italia si abbatte come un treno in corsa sulla questione delle fermate dell’alta velocità a San Benedetto, questione sollevata due giorni fa da Riviera Oggi CLICCA QUI. Lo fa con una conferenza stampa in cui mette in campo praticamente tutte le forze a disposizione, dal Consigliere Regionale Piero Celani al Sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti passando per Bruno Gabrielli e i consiglieri Valerio Pignotti e Stefano Muzi.

La situazione è ben nota. Il Nord delle Marche può contare su 25 fermate del Frecciabianca fra Pesaro (13) e Ancona (12) contro le “misere” due di San Benedetto. “Non può esserci questa sperequazione fra Nord e Sud delle Marche” tuona fin da subito Pasqualino Piunti che ricorda come “la promozione di un territorio passa inderogabilmente per la sua raggiungibilità”. Inevitabili poi i riferimenti al post-terremoto: “Abbiamo accolto sulla costa duemila persone, ora la Regione deve dimostrare di avere a cuore questo territorio, soprattutto in un momento così delicato”.

Forza Italia dunque presenterà al Consiglio Regionale una mozione “per ripristinare a San Benedetto quante più fermate possibili dell’alta velocità, già dalla prossima estate” annuncia Piero Celani che considera quello dei trasporti “solo una parte del sistema di interventi per la promozione di un territorio che ha un ‘asset’ di valenza straordinaria. Se per la ricostruzione post terremoto si spenderanno 4 o 5 miliardi, destinare 500 milioni alle infrastrutture sarebbe un volano incredibile a livello economico” chiosa il Consigliere Regionale.

Gli azzurri fanno poi sapere che chiederanno l’istituzione di un tavolo fra “istituzioni, Confindustra e operatori turistici” annuncia ancora Celani. Già perché l’orizzonte più stringente è quello estivo, soprattutto per una città che vive di turismo. “E’ vero che l’8% al massimo dei turisti arriva in treno” chiosa Celani “ma il trend è in netta ascesa fra i giovani” gli fa eco Valerio Pignotti.

L’obiettivo insomma è quello di mettere con “le spalle al muro” Trenitalia, che il Stefano Muzi ribattezza “Trenitaglia, visto che dal 2009 ha soppresso oltre il 90% delle fermate in città” spiega il Consigliere Comunale. Ma un intento del genere non può che necessitare di un “cavallo” importante per essere “trainato”, e che risponde al nome di “Regione Marche”.

“Questo è un grido di allarme e sofferenza da parte nostra” commenta Bruno Gabrielli, “una denuncia che facciamo perché non è più tollerabile continuare a gestire con certe sperequazioni, che investono tutti i settori, l’economia regionale”. Una denuncia che evidentemente ha anche un destinatario ben preciso: “Il Consigliere eletto da questo territorio, Fabio Urbinati deve svegliarsi e iniziare e produrre qualcosa piuttosto che occuparsi dei conteggi delle scorse elezioni amministrative” punge il presidente d’assise “perché c’è un silenzio che sa quasi di complicità, come successe col progressivo depotenziamento del nostro ospedale” chiude l’azzurro.

 

 

 

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