SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Doppia replica, venerdì 17 e sabato 18 febbraio, per «Il borghese gentiluomo» di Molière interpretato da un brillante Emilio Solfrizzi al Teatro Concordia per la stagione realizzata da Comune e AMAT in collaborazione con BIM Tronto e il sostegno di MiBACT e Regione Marche.

Recitano con Solfrizzi in questo allestimento de «Il borghese gentiluomo» prodotto da Roberto Toni per ErreTiTeatro30 con la regia di Armando Pugliese, gli attori Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Lydia Giordano, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari, Roberto Turchetta e Nico Di Crescenzo. Le musiche sono di Antonio Sinagra, le luci di Gaetano La Mela, scene di Andrea Taddei e i costumi di Sandra Cardini. Traduzione e adattamento del testo sono di Annarosa Pedol.

La trama del «Borghese» è lineare e semplice: il ricco signor Jourdain sogna di diventare nobile. Adulatori e opportunisti assecondano la sua follia e lo raggirano pur di ottenerne un guadagno: il maestro di musica, quello di ballo, di scherma, di filosofia, ciascuno che predica la propria arte e scienza a fondamento dell’esser gentiluomo; rivali fra loro ma tutti ugualmente scrocconi.

Ad essi si contrappone la moglie del signor Jourdain che, pratica e razionale, cerca di farlo rinsavire. Alla coppia dei Jourdain si aggiunge quella formata dai rispettivi servitori: Nicoletta, simpatica e coraggiosa, e Coviello, innamorati tra di loro. Ne nasce una farsa, chiassosa e colorata, tipica del teatro comico: quella del Gran Turco. Coviello si presenta a Jourdain in turco maccheronico e gli fa credere che il figlio del Gran Turco, di lignaggio reale, è qui per sposare la di lui figliola Lucilla. Il signor Jourdain, lusingato dalle promesse di nobiltà, cade nel tranello. Di fronte all’ennesimo rifiuto del ‘borghese’ di dare in sposa sua figlia al non nobile ragazzo che la giovane ama, tutti d’accordo gli giocano la beffa finale. Anche la moglie, che pur criticandolo aspramente lo ha sempre protetto, si schiera contro lasciandolo definitivamente solo nella sua folle illusione. Come l’avaro, come il malato immaginario, come l’ipocrita Tartufo delle omonime commedie, anche il borghese che sogna di diventare un gentiluomo è un archetipo. È il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, arrampicatore sociale e ambizioso che pretende di comprare col denaro meriti che non avrà mai.

Emilio Solfrizzincontrerà il pubblico sanbenedettese sabato 18 alle 17.30 alla Sala della Poesia di Palazzo Piacentini, al Paese Alto. Moderatrice dell’incontro Daniela Rimei (AMAT). Lo spettacolo sarà nuovamente nelle Marche, alla Nuova Fenice di Osimo, il 19 marzo.

Biglietteria e info: biglietti (20 e 15 euro, con ridotti under 25) sono in vendita alla biglietteria del Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 tel. 0735/588246) aperta nei due giorni precedenti dalle 17,30 alle 19,30 e il giorno di rappresentazione dalle 17,30 ad inizio spettacolo (20.45). Prevendite anche nei ticket-store AMAT/VivaTicket e online su vivaticket.itInformazioni Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 tel. 0735/588246), AMAT, tel. 071/2072439, www.amatmarche.net e Call Center dello Spettacolo delle Marche 071/2133600.

Inizio entrambe le sere ore 20.45.

 

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