SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “To the victor belong the spoils of the enemy” ovvero, tradotto, “Ai vincitori spetta il bottino”. La frase è da antiquariato politico, coniata infatti quasi duecento anni fa dal senatore democratico americano William Marcy (nella foto) in difesa della nomina di Martin Van Buren ad ambasciatore a Londra, avvenuta per mano del “suo” presidente Andrew Jackson.

Risultati immagini per William marcyL’assunto è stato lentamente assorbito negli anni dal lessico politico internazionale che ne ha estratto il termine Spoils System per stigmatizzare la natura, quasi clientelare, della consuetudine con cui, al cambiare dei governi, cambiano anche le cariche dirigenziali pubbliche.

Ci scuserete questo piccolo preambolo storico-etimologico, interessante forse e necessario di certo per introdurre quanto sta avvenendo nello scenario politico sambenedettese, col fronte del Pd che critica il riassetto degli uffici comunali sambenedettesi, pensato da Piunti, ratificato dalla giunta e realtà da appena una decina di giorni. Ed è proprio lo sfidante di Piunti alle elezioni, Paolo Perazzoli, a definire i criteri della riorganizzazioni di Viale de Gasperi 124 come uno “Spoils System” a cui aggiunge l’aggettivo di “casereccio” tanto per ribadire l'”origine controllata” del fenomeno, neanche fosse un piatto di brodetto.

Un Perazzoli in grande spolvero quello che, assieme ai compagni di partito, si siede davanti alla stampa l’11 dicembre. E che dal lessico “americaneggiante” passa alle citazioni sportive. Obiettivo, o meglio “goal”, delle sue parole Pasqualino Piunti: “Questa amministrazione dà l’idea di una squadra abituata a giocare di rimessa  e adesso che deve fare gioco entra in difficoltà” commenta l’ex Sindaco “adesso che deve fare proposte Piunti è in crisi”. E chissà se nel concetto perazzoliano di “rimessa” rientrano le critiche a Giovanni Gaspari che, parole del democratico, “furono aspre sempre sul tema degli spostamenti degli uffici” chiosa Perazzoli, che a questo punto descrive le dinamiche del recente riassetto, appunto come “Spoils System casereccio” e ancora “una dinamica punitiva per qualcuno e di premiazione per qualcun altro”.

Più morbido l’approccio di Antimo Di Francesco, almeno nella scelta, misurata, delle parole. “La riorganizzazione amministrativa è partita nel migliore dei modi con esposto dell’Anvu” esordisce con un filo di sarcasmo il Consigliere “ma noi ci chiediamo quale sia stato il metodo nel riassetto degli uffici comunali” continua Di Francesco prima di gridare e domandare partecipazione: “Quando si attua riordino della macchina comunale, il Consiglio Comunale dev’essere messo al corrente, non conosciamo ad oggi metodo criteri e motivazioni degli spostamenti”.

Insomma le porte degli uffici, con tanto di etichette nuove nuove stampate su, si sono chiuse da poco più di una settimana e dall’opposizione si prova già a “bussare” per capirci qualcosa. Chissà se dall’altra parte avranno sentito.

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