MONTEPRANDONE – Chi non protesta non fa l’amore. O qualcosa di simile. Così la Regione Marche ha comunicato in giornata che la prossima settimana salderà il conto accumulato con l’Hotel Del Cavaliere di Centobuchi che dallo scorso 24 agosto sta ospitando 60 sfollati dalle zone colpite dal terremoto. Principalmente comuni dell’Alto Piceno.

Il tutto è avvenuto dopo lo sfogo del titolare Andrea Evangelisti (clicca qui), che abbiamo ricontattato nel pomeriggio: “Mi ha telefonato una funzionaria della Regione Marche assicurandomi che la prossima settimana il conto sarà saldato – ci ha detto – Io ospito 60 persone sfollate dalla fine di agosto, e fino ad ora ho anticipato tutti i soldi, ma non ne ho più possibilità ulteriore”.

“Quando si è trattato di accoglierli, tutto è stato fatto in poco tempo: abbiamo ricevuto delle richieste e abbiamo agito subito per accogliere chi ne aveva bisogno. Non capisco invece perché ci siano tutti questi impedimenti per liquidare le somme concordate. Eppure sia Renzi e poi Gentiloni hanno subito dichiarato di aver stanziato i soldi necessari. Inoltre non siamo in una metropoli, si fa subito a controllare se le case di chi è ospitato sono inagibili, non capisco” afferma Andrea Evangelisti.

Il quale conclude: “Non sappiamo per quanto tempo continueremo ad ospitare i cittadini sfollati, anche perché non dipende da noi. Non siamo noi a decidere lo stato di emergenza, quindi diamo la nostra disponibilità finché ci sarà necessità”.

Nel pomeriggio del 9 febbraio è arrivata anche la nota della Regione Marche in merito alla vicenda. Ecco il contenuto:

“In merito alle dichiarazioni del titolare dell’Hostaria del Cavaliere a Centobuchi di Monteprandone la Regione precisa che, così come già detto direttamente all’interessato più volte, la pratica è in pagamento. I primi report caricati sul sistema di gestione e rendicontazione della Regione relativi alla sua struttura sono datati tra il 17 gennaio 2017 e il 3 febbraio 2017. Contestualmente -seguita la nota – gli uffici regionali hanno richiesto integrazioni documentali e le stesse sono pervenute in data 6 febbraio scorso. Integrazioni necessarie per effettuare il pagamento all’interessato – che, ricorda la Regione Marche – deve avvenire entro il termine massimo di 60 giorni dal ricevimento effettivo della fattura”.

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