TERAMO – A seguito di laboriose indagini di Polizia Giudiziaria delegate dalla Procura della Repubblica di Teramo, militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, di concerto con personale della Polizia Stradale di Teramo, hanno portato a termine una complessa indagine nel settore degli appalti pubblici, concernente le modalità di affidamento del servizio di trasporto scolastico nei Comuni di Teramo e Silvi negli anni 2013, 2014 e 2015, gestito in tale periodo da una società della provincia di Frosinone.

“L’indagine, sviluppatasi mediante mirate perquisizioni e acquisizioni documentali, ha consentito di accertare numerosecondotte illecite poste in essere dai componenti e dipendenti della Società aggiudicataria, con la compiacenza e collusione di alcuni Dirigenti/Funzionari del Comune di Teramo” si legge in un comunicato diramato sul portale della Questura di Teramo.

“In particolare, le indagini hanno permesso di rilevare che i titolari e i responsabili della ditta, in violazione di quanto stabilito dai bandi di gara sia dei Comuni di Silvi che di Teramo, commettevano frode nell’adempimento delle obbligazioni contrattuali con concreti rischi per la sicurezza dei trasporti, mediante la sistematica carenza della manutenzione ordinaria dei mezzi scuolabus utilizzati per l’esecuzione del servizio, alcuni dei quali risultati addirittura non idonei alla circolazione, nonché carenti nelle dotazioni di bordo (mancanza telefono cellulare per gli autisti, assenza di idonei estintori, in alcuni casi con targhette contraffatte attestanti falsamente la revisione, e cassette di medicazione, a volte presenti ma con taluni presidi sanitaris caduti)” è affermato nella nota diramata sul portale della Questura di Teramo.

“Durante la circolazione degli scuolabus, la Polizia Stradale ha elevato numerosi verbali per violazioni al codice della strada, relativamente a situazioni di inefficienza dei dispositivi di equipaggiamento e per talune anomalie tecniche, come battistrada usurati, perdite di olio motore e di carburante, inefficienze degli impianti frenanti o comunque inconvenienti tecnici tali da pregiudicare la sicurezza stradale ed in particolare quella dei minori che usufruivano del trasporto – si legge nel comunicato diramato sul portale della Questura di Teramo – Oltre a ciò, è stata riscontrata l’omessa revisione periodica di diversi mezzi utilizzati, nonché l’esistenza di false prenotazioni alle visite di revisione con coinvolgimento del Direttore della Motorizzazione Civile di Frosinone”.

“Nel corso delle attività sono state raccolte, tra l’altro, testimonianze di alcuni dipendenti della ditta e genitori che hanno rappresentato ulteriormente lo stato vetusto dei mezzi utilizzati per il servizio, presenza di ruggine e infiltrazioni d’acqua, nonostante i minori a bordo” viene dichiarato nella nota diramata sul portale della Questura teramana.

“Le indagini hanno permesso di acclarare ipotesi di abuso d’ufficio a carico dell’ex Assessore di riferimento e del relativo Dirigente del settore del Comune di Teramo, per non aver esercitato e/o disposto controlli che avrebbero portato alla risoluzione contrattuale prevista dal bando di gara – prosegue la nota – Analogamente, sono emerse ipotesi di peculato a carico del funzionario del Comune di Teramo, incaricato quale Rup dei bandi di gara in argomento, in concorso con i responsabili della ditta, in relazione al riconoscimento di una maggiore somma non spettante, connessa al maggior chilometraggio richiesto dalla ditta circa il cambio arbitrario del luogo di rimessa dei mezzi, così favorendo indebitamente la società a danno delle casse erariali”

“Inoltre, relativamente al bando di gara presso il Comune di Silvi, le indagini hanno permesso di accertare, sulla base anche di denuncia sporta dal sindaco del citato Comune,ipotesi di appropriazione indebita da parte dei responsabili della ditta aggiudicataria del servizio, in quanto – si legge nel comunicato – attestavano falsamente lo smarrimento di carte di circolazione di altrettanti scuolabus di proprietà del Comune, rinvenute successivamente nel corso di una perquisizione presso l’abitazione di un altro referente della medesima ditta, così procurando un ingiusto profitto”.

“La sinergica attività d’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Stradale di Teramo, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – viene dichiarato nella nota – ha portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria di dieci soggetti, di cui un ex assessore e tre dipendenti del Comune di Teramo, nelle rispettive qualità e funzioni, cinque tra titolari e referenti di zona della ditta e il funzionario della Motorizzazione di Frosinone, per alcune ipotesi di reato commesse a vario titolo”

“In conclusione va rilevato che l’attività eseguita ha permesso di intervenire efficacemente a tutela della incolumità pubblica e dei minori che usufruiscono del sistema di trasporto scolastico, messa a repentaglio dall’utilizzo di mezzi non perfettamente a norma e comunque non rispondenti alle caratteristiche previste dalla normativa di settore” comunicano dalla Questura teramana.

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