MONTEPRANDONE – Il punto della situazione sugli effetti del sisma. Che ovviamente a Monteprandone non ha avuto conseguenze pesanti come nelle zone montane dell’Appennino. Il vicesindaco Sergio Loggi scrive che con “l’azione dell’amministrazione comunale abbiamo anticipato molti comuni della Provincia di Ascoli Piceno, poiché il plesso scolastico di Monteprandone Capoluogo ha avuto un totale miglioramento sismico grazie ad un finanziamento regionale di 500 mila euro, mentre a Centobuchi siamo intervenuti con fondi propri di bilancio. Quindi tengo a ribadire a Monteprandone tutti plessi scolastici sono agibili”.

Se il Palazzo comunale ha avuto dei danni “e provvisoriamente abbiamo dovuto dislocare parte degli uffici comunali presso la delegazione di Centobuchi e altri a Monteprandone presso Palazzo Montani in piazza dell’Aquila”, Loggi precisa che “abbiamo attivato tutte le procedure amministrative affinché gli organi preposti diano al più presto le dovute autorizzazioni e indicazioni circa i lavori di messa in sicurezza da realizzare sul palazzo ottocentesco. A tal proposito siamo in attesa del sopralluogo Cts da parte della Soprintendenza delle Marche. Ci auguriamo che ciò avvenga al più presto”.

Ovviamente interesse anche per il patrimonio ecclesiastico: per la Chiesa del Santuario di Santa Maria delle Grazie e San Giacomo della Marca “siamo intervenuti con il rifacimento totale del tetto che era diventato fatiscente. Per fortuna che ci siamo attivati altrimenti la scossa del 30 ottobre 2016 avrebbe avuto effetti devastanti sull’edificio di culto. Per quanto riguarda il reperimento fondi abbiamo inserito l’intervento nella procedura dell’art bonus che consente di acquisire sponsorizzazioni. A tal proposito abbiamo rilevato il contributo di alcuni privati e della ditta Esdra. Inoltre sono iniziati i lavori di ampliamento del civico cimitero”.

Riguardo la chiesa parrocchiale di San Nicolò “ha avuto qualche lesione. Però ci siamo adoperati per la riapertura anche se parziale ma comunque il centro storico ha così recuperato uno spazio vitale e imprescindibile”. Infine, per quanto riguarda l’Ufficio Postale, “l’attuale sistemazione provvisoria ci permesso di continuare ad erogare il servizio alla comunità. I contatti con la filiale di Ascoli Piceno sono costanti e stiamo valutando anche la possibilità di una sede alternativa definitiva, sempre nel centro storico, ovviamente, qualora malauguratamente i lavori definitivi della messa in sicurezza del palazzo comunale dovessero protrarsi poiché l’ufficio postale ha sede in uno locali danneggiati del palazzo municipale”.

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