TERAMO – Sono stati giorni di intenso lavoro quelli vissuti dalle centinaia di persone che, a qualsiasi livello (comunale, provinciale, regionale e nazionale) si sono avvicendati sul territorio o nelle centrali operative per fronteggiare un evento eccezionale che ha richiesto l’intervento dell’Esercito e di risorse umane e mezzi provenienti anche da altre Regioni caratterizzato dai seguenti elementi di criticità:

elevati accumuli di neve;

blocco della viabilità;

diffusa interruzione dei servizi pubblici essenziali (energia elettrica e comunicazioni);

scosse telluriche di forte intensità.  

Di seguito si delinea il bilancio dell’attività del C.C.S. e della Sala Operativa di Teramo, insediati in un primo tempo presso la Prefettura e successivamente, dalla mattinata del 18 gennaio, presso il Parco della Scienza del Comune Capoluogo:

il Centro Coordinamento Soccorsi è stato riunito in via permanente per seguire l’evoluzione della situazione ed adottare, sulla base delle priorità, il programma degli interventi;

la Sala Operativa, organizzata per 8 “funzioni di supporto” – n. 1 Strutture operative (Esercito, FF. di Polizia )¸ n. 2 S.A.R. Attività aeree e terrestri (SAGF della G.d.F. e CNSAS), n. 3 Viabilità (Provincia, ANAS, Comuni), n. 4 Sanità (A.S.L., 118, CRI e altre Associazioni operanti nel settore sanitario), n. 5 Volontariato e assistenza alla popolazione (Comuni, Ass. di volontariato di P.C., CARITAS), n. 6 Rapporti con i mass-media (Gabinetto/Uff. Stampa Prefettura e Provincia); n. 7 Servizi essenziali (ENEL, Telecom, Reti Acquedottistiche); n. 8 Soccorso Zootecnico (Regione, Sanità Veterinaria A.S.L., NOE, IZS, Facoltà di veterinaria dell’UNITE, Consorzio di Bonifica Nord) – ha gestito oltre 3.000 segnalazioni, oltre a quelle pervenute alle centrali operative delle FF.OO., VV.F. e 118;

al 29 gennaio i casi trattati, in mirati e coordinati interventi tra le suddette funzioni, sono stati 2.413, tra i quali assumono rilievo: 442 per raggiungere la popolazione delle frazioni isolate, 30 evacuazioni, 81 interventi extra con spazzaneve e turbine, 583 per favorire interventi dei gestori di servizi essenziali, 106 per consegna viveri e medicinali, 188 per crolli (capannoni, stalle, abitazioni), 250 interventi di natura sanitaria (consegna apparecchi elettromedicali, interventi a favore di soggetti anziani malati, minori, invalidi, donne in gravidanza), 239 consegne di carburante (mezzi, generatori e altro); 44 per recupero animali intrappolati o morti. La sola Caritas, coadiuvata dai velivoli SAR e dai mezzi del volontariato, ha distribuito 2 mila pacchi viveri, taniche di carburante, generatori di corrente, pannolini per bambini ed anziani, oltre a capi di vestiario e coperte;

la consistenza delle Forze impiegate sul territorio (Esercito, Forze di Polizia, VV.F., Volontariato di P.C. tra cui anche colonne mobili da Valle D’Aosta, Veneto e Lombardia, CNSAS, ENEL (1000 unità), Ruzzo Reti, Provincia, Comune di Teramo) ha raggiunto le 2.639 unità, cui sono da aggiungersi le forze dispiegate dai Comuni;        

elevato anche il numero dei mezzi impiegati per far fronte all’emergenza, stimati in 1.156 (turbine, frese, pale, spargisale, mezzi di movimento terra, fuori strada, motoslitte, etc.), tra i quali 11 elicotteri. Un numero cospicuo di mezzi è stato fornito anche dalle Regioni Friuli Venezia Giulia (22), Valle D’Aosta (3), Lombardia (1), dalle province di Trento (12), di Ferrara (4) e di Firenze (2), dai Vigili del Fuoco della Svizzera (6) da Autostrade per l’Italia (6), dalla Federazione Italiana Motociclisti (16 motoslitte) e dall’Ass. di volontariato di Livigno (1 turbina).    

I cittadini, pertanto, potranno rappresentare esigenze e problemi a:

Con la disattivazione della Sala Operativa la gestione delle diverse problematiche è ricondotta alle specifiche competenze degli Enti preposti, mentre non verrà meno l’operatività del tavolo tecnico per il soccorso zootecnico presso il Gruppo Carabinieri Forestale di Teramo.

In occasione della disattivazione dei predetti organismi provinciali di protezione civile, il Prefetto Graziella Patrizi ha ringraziato tutte le componenti che hanno fornito il proprio fattivo apporto per il superamento dell’emergenza

Dalla consistenza dei numeri riportati, si evince la complessità di gestione di una emergenza grave ed estesa, svoltasi sin dai primi momenti in stretto raccordo con la Sala Operativa Regionale e con la DI.COMA.C . di Rieti.

Tali mezzi si sono aggiunti a quelli speciali dell’Esercito (23), Aeronautica Militare (1), Forze di Polizia (27), Vigili del Fuoco (97), 118 (12), CNSAS (111), Volontariato di P.C. (102), Enel (400), ANAS (77), Provincia (204), Comune di Teramo (50), etc..

Dalla consistenza dei numeri riportati, si evince la complessità di gestione di una emergenza grave ed estesa, svoltasi sin dai primi momenti in stretto raccordo con la Sala Operativa Regionale e con la DI.COMA.C . di Rieti.

In occasione della disattivazione dei predetti organismi provinciali di protezione civile, il Prefetto Graziella Patrizi ha ringraziato tutte le componenti che hanno fornito il proprio fattivo apporto per il superamento dell’emergenza

Con la disattivazione della Sala Operativa la gestione delle diverse problematiche è ricondotta alle specifiche competenze degli Enti preposti, mentre non verrà meno l’operatività del tavolo tecnico per il soccorso zootecnico presso il Gruppo Carabinieri Forestale di Teramo.

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