GROTTAMMARE – La tragedia in musica “Madama Butterfly”, tra le più riproposte nei cartelloni di tutto il mondo, ha emozionato e commosso ancora una volta il pubblico di melomani presenti il 20 gennaio al Teatro delle Energie di Grottammare, grazie al lavoro svolto dal grande Maestro Roberto Pomili. Il talento del Maestro non conosce declino di popolarità.

Lo dimostra il fatto che, il nuovo allestimento, con la sua direzione musicale e la regia di Alberto Cannoni, ha registrato il sold out, per la quarta volta nello stesso teatro, non deludendo le aspettative di pubblico e critica e facendo rivivere la storia d’amore e morte tra le più amate per l’intensità delle celeberrime arie (tra le più struggenti “Un bel dì vedremo”) e per la coinvolgente trama.

Una storia arcinota che vede al centro l’esistenza della sposa “bimba dagli occhi di malia”e che, come afferma il regista Alberto Cannoni, mette in contrasto due mondi: quello romantico, fedele, e se vogliamo ingenuo di Cio-Cio San, con quello cinico e ammaliante di Pinkerton.

La giovane geisha sedotta dal fascino del sogno americano rinnegando la sua famiglia, cultura e religione, sposando l’occidente e dando alla luce il figlio Dolore perde l’identità che recupera solo con un gesto estremo. Ad entusiasmare i presenti, una rappresentazione scenica e musicale di altissimo valore, con la partecipazione di artisti di fama internazionale tra cui Hiroko Morita (Cio-Cio San), il soprano giapponese dalle mille qualità vocali e sceniche più l’innegabile “ phisique du rol”, che ha dimostrato di meritare ampiamente l’appellativo di “una delle migliori Butterfly di sempre”.

Gli altri interpreti, accompagnati mirabilmente al piano da Alessandro Marini, sono stati il tenore Dario Ricchizzi (Pinkerton), il tenore Andrera Chiarini (Goro), il baritono Pier Luigi Dilengite (Sharpless) e il mezzosoprano coreano Sunghee Shin (Suzuki). Nei ruoli di fianco, Violetta Svatnykh (Kate Pinkerton), Luca Giorgini (il principe Yamadori), Paolo Zandonà (lo zio Bonzo) e il piccolo grottammarese Matteo Marini (Dolore). In scena, il Coro RP Productions che prende forma e, sempre con molta eleganza e classe, mostra le sue qualità che fanno la differenza.

Applausi a scena aperta, pubblico emozionato per l’intero cast e Roberto Pomili che, in veste di maestro concertatore, ha permesso di far emergere l’intensità lirica e emotiva che delineano i caratteri essenziali di quest’opera senza tempo ma straordinariamente contemporanea e fascinosa.

Grande successo quindi e l’evento, patrocinato dal Comune di Grottammare, dalla Provincia di Ascoli Piceno, dalla Regione Marche e realizzato in collaborazione col negozio sambenedettese La Marina, dopo il successo registrato si appresta ad essere riproposto nuovamente in altri prestigiosi luoghi di arte e cultura perché la magia di “Madama Butterfly” possa compiersi ancora.

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