SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Zero paccato. A tanto ammonta la spesa in “edilizia pubblica” di tantissimi comuni marchigiani, come riferisce la classifica di Open Polis (clicca qui), “La capacità dei Comuni di rispondere all’emergenza abitativa”.

Qui intanto i dati di sintesi, in Pdf, per Marche MARCHE Edilizia Pubblica e Abruzzo ABRUZZO Edilizia Pubblica.

Dai dati, riferiti al 2014, emerge che tranne in rare eccezioni la spesa comunale nell’edilizia pubblica è talmente bassa da essere praticamente assente. E in molti casi si arriva quasi allo zero, come, per restare nel Piceno, a San Benedetto del Tronto, Cupra Marittima, Acquaviva, Offida. Pochi spicci, per altro, ad Ascoli (3,71 euro), Grottammare (0,64), Monteprandone (0,47).

Il Comune di Montedinove, però, è quello dove più si è investito in questo senso, con una spesa di 335,69 euro pro capite: tanto che è il primo in classifica nelle Marche e il 27esimo a livello nazionale. Discreti gli interventi di Ripatransone (34,30 euro all’anno pro capite), undicesimo comune marchigiano in questa classifica e numero 377 in Italia, e Monsampolo del Tronto, 24,86 euro pro capite, 14esimo nelle Marche e 445esimo in Italia.

Situazione ben diversa in molti comuni abruzzesi, forse beneficiati, si fa per dire, dagli aiuti post-terremoto de L’Aquila: infatti il Comue di Raiano, in provincia proprio de L’Aquila, è primo classificato a livello nazionale con un investimento di 2203,62 pro capite. Buone posizioni anche per Valle Castellana (36,98 euro) e Civitella del Tronto (24,55).

 

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