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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cielo sereno ma temperatura rigida sul Riviera delle Palme (circa 8° C in avvio ma lo sbalzo termico tra sole e ombra non è indifferente) per la sfida tra Samb e Gubbio, passaggio forse cruciale per il nuovo corso firmato Sanderra. L’obiettivo è quello di agguantare proprio gli umbri a quota 35 e tornare alla vittoria dopo otto gare di digiuno.

Dopo il minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’hotel Rigopiano, dell’elicottero di soccorso caduto in Abruzzo e di tutte le vittime del maltempo e del terremoto, la Samb inizia attaccando come di solito verso sud, curva dove sono presenti un centinaio di tifosi del Gubbio.

Grande tifo nonostante il periodo negativo in Curva Nord.

Nei primi dieci minuti maggior possesso palla per la Samb, mentre il Gubbio cerca di agire di rimessa grazie alla velocità degli esterni Ferri Marini, sulla sinistra, e Ferretti a destra. La Samb schiera per la prima volta titolare Vallocchia, nel terzetto di centrali di centrocampo, anche se il ragazzo classe 1997 è più propriamente un esterno offensivo. Vedremo cosa accadrà nel caso si passi al possibile 4-4-1-1, intanto Sanderra dà disposizioni di gioco a Damonte.

Al 23′ minuto arriva il gran gol di Vallocchia. Respinta della difesa, il giovane dai venticinque metri lascia partire un esterno destro potentissimo che si infila di prepotenza sul sette, irraggiungibile per Volpe. Un colpo di gran classe anche se il ragazzo fino ad ora non aveva brillato anche per il ruolo non propriamente suo.

I tifosi intanto hanno modo di salutare l’ex allenatore Ottavio Palladini, con uno striscione, un coro e applausi di tutto lo stadio.

Purtroppo il terzino Grillo deve uscire a causa di un infortunio. Si spera che per lui non sia nulla di grave. Pezzotti, appena entrato, si fa trovare subito pronto e serve un cross molto bello per Mancuso che da pochi metri manca l’impatto corretto con il pallone. Le due squadre( 40°) continuano ad affrontarsi con un 4-3-3 speculare, il Gubbio sembra più spumeggiante nel gioco dei tre attaccanti anche se il duo di centrali rossoblu si sta comportando molto bene. Diverso il discorso sul fronte opposto dove il migliore ci sembra Di Massimo ma il trio di attaccanti della Samb galleggia sulla sufficienza anche se la retroguardia umbra non sembra imperforabile.

Nel finale di gara il Gubbio esercita un pressing costante soprattutto sulla corsia destra. L’arbitro assegna tre minuti di recupero (un po’ eccessivo) e quando il recupero è già stato consumato arriva un contestato calcio di punizione dal limite per il Gubbio. Sulla conclusione Aridità (molto bravo nonostante non abbia dovuto compiere interventi eclatanti) blocca la conclusione di Croce in tuffo e l’arbitro fischia. Terna arbitrale che esce tra i fischi.

SECONDO TEMPO

Si parte con Mancuso e Di Massimo che hanno invertito posizione: il primo ora è a sinistra, l’altro a destra. Chissà che Sanderra non pensi anche a spostare sull’esterno Agodirin mettendo Mancuso centrale, oppure al 4-4-1-1 per proteggere il centrocampo.

Una Samb che ha iniziato bene il secondo bene, tenendo alta la difesa e impedendo al Gubbio il possesso palla della fine del primo tempo. In grande ascesa Vallocchia che ora sembra perfettamente calato nel ruolo di interno di centrocampo, lotta su ogni pallone e non manca ottime giocate. Attorno al ventesimo il Gubbio sembra aver ripreso almeno il dominio del possesso palla, la Samb ha un problema cronico con l’assenza di un centravanti in grado di far salire la squadra, forse sarebbe il momento di passare al 4-4-1-1 o spostando Mancuso davanti, con uscita di Agodirin. Si sta comunque scaldando Sorrentino, potrebbe dunque uscire Agodirin o forse Di Massimo, già ammonito.

Al 29′ infatti esce Agodirin, al suo posto Sorrentino, mentre il Gubbio prova a cambiare le cose in attacco dove Candellone, annullato dalla coppia Radi-Mori.

Proprio nel momento più complicato, con l’uscita dell’ottimo Aridità per Pegorin causa infortunio e quindi una situazione difficile per via dell’esaurimento dei cambi, arriva il gol del 2-0 a favore della Samb. Ottima azione avviata da Di Massimo che scambia di prima con Mancuso: il giovane fantasista punta l’area di rigore eugubina, viene accerchiato da tre avversari e serve di esterno destro Mancuso il quale è molto bravo a far filtrare il pallone e liberarsi della marcatura e poi, con un rasoterra di destro velenoso, infilare alle spalle di Volpe. 2-0, undicesima marcatura per Mancuso. Finisce con una Samb arrembante e un Gubbio oramai arreso, tra gli applausi dei tifosi di casa.

 

 

 

 

 

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