SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando piove si risvegliano certi dolori e nelle strade di Porto d’Ascoli la pioggia mescola il dolore al ricordo di 24 anni fa.

A tuonare più forte del maltempo, nella parrocchia in Cristo re, è don Pio che fa un appello al sindaco Piunti: “è necessario vigilare sul Tronto“.

Sebbene il livello del fiume non sia “preoccupante”, la “foresta di canne” – così definita dallo stesso parroco – lo è.

Per questo è imprescindibile che l’amministrazione “tenga sotto controllo la situazione”. “Per queste situazioni è stata coniata una nuova formula – spiega don Pio – la tragedia storica“; “Ma dietro a questo aggettivo – prosegue – si nasconde la noncuranza: non si può accettare che migliaia di cittadini del centro Italia siano lasciati da giorni senza elettricità”.

Le parole risuonano come la eco di una comunità che “Ventiquattro anni fa è rimasta in silenzio ma che non può continuare più a subire“.

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