Aridità 7: Già nel primo tempo Bandini lo impegna in una parata affatto banale. Nella ripresa si veste ancora da Superman e para il terzo rigore stagionale, stavolta è Mattia Marchi la vittima designata che però riesce a rifarsi, in bello stile, meno di 60 secondi dopo girando all’indietro una respinta dello stesso portiere ex Lanciano.

Rapisarda 6: Forse è colpa sua quando Caridi, sul finire di primo tempo, riesce a scheggiare la traversa ritrovatosi tutto solo sul secondo palo; in ogni caso il terzino del Lumezzane gioca una gara tutto sommato apprezzabile sotto il profilo dell’impegno che ci mette nel rincorrere gli avversari, anche sopperendo a qualche defezione in contenimento da parte dei compagni di centrocampo.

Mori 6: Presidia l’area senza troppi pensieri per quasi tutta la gara, nonostante a un certo punto la sua capacità aerea venga messa alla prova da un colpo alla testa che riceve in occasione di uno scontro con Marchi.

Radi 6,5: Ha segnato Radi, evviva Radi. Anche lui, come il compagno di reparto non soffre troppo le sortite offensive del Mantova che fa il gioco preferito dai “giganti” di difesa, cercando spesso il “pivot” Marchi per la spizzata. Salva la baracca con una punizione, diciamocelo, non irresistibile, ma che trova la generosità dello sfortunato Bonato.

Grillo 5: A differenza dell’insetto di cui porta il cognome il terzino della Samb è tutt’altro che agile e non a caso questa era la sua terza partita in sei mesi. La condizione fisica è da migliorare visto che fa sempre una fatica tremenda a contenere Bandini, che sulla fascia destra fa la figura del “Dani Alves” della Pianura Padana. Deve offrire almeno un aperitivo a Tortolano che si sacrifica per tutto il primo tempo e in un paio di occasioni lo sostituisce nelle “diagonali”.

Lulli 5,5: Abbiamo ancora in mente il giocatore di inizio stagione che faceva impazzire il “Riviera” con le sue bombe da fuori area e la sua corsa a sette polmoni. Bisogna ammettere che in questa fase abbiamo di fronte un giocatore diverso, che fa fatica anche a seguire gli inserimenti degli avversari, nel caso Caridi, costringendo Rapisarda a fare gli straordinari venendo a prendere gli avversari anche in mezzo al campo.

Damonte 6: Il classico 6 politico per Loris Damonte che fa il suo compito senza sbagliare troppo ma anche senza rischiare la giocata che ti può far fare la differenza su un campo di calcio. Il mercato, forse, regalerà alla Samb un centrocampista proprio in quel ruolo.

Sabatino 6 – (sei “meno”):  Per Sabatino vale più o meno il discorso fatto per Lulli, anche se i suoi problemi di “smalto” durano da un po’ più tempo. In ogni caso dalla sua ha sempre quel bagaglio di esperienza che, si dice, nella vita aiuti. Nel secondo tempo è una volpe a leggere la possibilità di inserirsi su una giocata sporca di Agodirin e per poco non ci mette la firma. Dall’85’ Vallocchia 6: Dieci minuti per il giovane campano che fa vedere qualche spunto interessante. Da rivedere con un minutaggio più consistente per esprimere un voto definitivo.

Agodirin 6: E’ lui a toccare con la mano nel tentativo di spazzare quando Panarese concede l’ennesimo rigore per un avversario della Samb. Non ci sentiamo di colpevolizzarlo perché la dinamica dell’azione è inficiata da un rimpallo. Il suo lavoro da “punta”, seppur in miniatura, è apprezzabile per l’impegno e la voglia di contendere ogni pallone all’avversario. Paga lo scotto fisico e dei compagni di reparto non in giornata di grazia. Dal 76′ Sorrentino 5: Venti minuti tondi tondi per il giovane romano che però, praticamente, non la becca mai per tutto il tempo in cui sta in campo.

Tortolano 6: Che non sia più il giocatore apprezzato a inizio campionato è il segreto di Pulcinella, il suo apporto offensivo si esaurisce con un tiro da lontano e poco più. La sua prestazione è salvata dal lavoro di ripiegamento che fa sulla fascia destra d’attacco del Mantova, dove il duello Grillo-Bandini poteva prendere delle proporzioni di disfatta molto più grosse per il terzino mancino. Dal 61′ Di Massimo 5,5: I mezzi tecnici ci sono e in un paio di occasioni ci prova pure a ubriacare la difesa del Mantova. Gli manca ancora quel qualcosa che lo renda un giocatore efficace e non solo un bel soprammobile da vedere. Ad ora, è solo fine a sé stesso.

Mancuso 6: Nel primo tempo si sbatte e ce la mette davvero tutta per rincorrere e provare a contendere qualche pallone lasciato “abbandonato” sulla fascia. Esaurisce però troppo presto le batterie e nel secondo tempo non siamo neanche sicuri di averlo visto.

Sanderra 6: Per verve offensiva questa è stata una delle più brutte prestazioni della Samb in stagione. Il giudizio non si può che rimandare però, per il poco lavoro con la squadra che gli è stato concesso e per le evidenti lacune che la rosa, ad oggi indebolita dal mercato, presenta.

 

 

 

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.442 volte, 1 oggi)