SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dei consiglieri Antimo Di Francesco (Pd), Domenico Pellei (Udc), Giorgio De Vecchis (Ripartiamo da Zero) e Flavia Mandrelli (Uniti per San Benedetto), a capo dei rispettivi gruppi consiliari. Nel comunicato si richiama “al ruolo di terzietà” il Presidente del Consiglio Comunale Bruno Gabrielli, dopo alcune “uscite pubbliche”, forse anche riferibili alla questione Multi Servizi che ha visto l’esponente di Forza Italia protagonista in questi giorni.

Di seguito la nota stampa a firma dei capigruppo:

 

“La figura del Presidente del Consiglio comunale deve essere sinonimo di tutela della dignità del ruolo dell’intero Consiglio, in tutte le sue componenti e sarebbe auspicabile, se non decisamente doveroso “ il suo rimanere estraneo alla contesa politica, sia nell’esercizio della funzione presidenziale ispirandosi a criteri di imparzialità che quale esponente di un partito politico presente in consiglio, altrimenti vengono meno quelle esigenze di tutela della stabilità della carica istituzionale , perché è necessario evidenziare che il compito primario del Presidente è quello di tutelare i diritti e le prerogative di tutti consiglieri e non solo di una parte.

Il presidente del Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto,  Bruno Gabrielli, ha più  volte, a nostro avviso, sconfessato tale ruolo entrando a gamba tesa in molte questioni politiche relative all’amministrazione cittadina criticando o prendendo precise posizioni in merito a questioni di competenza del Consiglio, nella conduzione molto discutibile e approssimativa della conferenza dei capigruppo arrivando  addirittura ad etichettare come “stucchevole”  la politica dell’intera opposizione travalicando,  di fatto, nelle sue “uscite pubbliche”, il suo compito di terzietà. (Per non entrare nel merito delle valutazioni personali esternate dal presidente del Consiglio sui singoli consiglieri tanto non pertinenti quanto gravi e inopportune).

Crediamo quindi sia necessario ricordare pubblicamente  al Presidente del Consiglio comunale che forse non ha ben compreso quali siano le sue funzioni e competenze, che  il suo è un ruolo imparziale e di arbitro nella guida dell’Istituzione e che più  di ogni altra figura istituzionale rappresenta l’intero consiglio comunale, ed è organo di garanzia del rispetto del ruolo di  tutti  consiglieri comunali nessuno escluso.”

 

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