SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Aspettando gli ultimi botti di mercato, con la Samb a caccia di un centrocampista e forse anche di un difensore, i rossoblu presentano nel frattempo gli ultimi due tesserati, l’attaccante nigeriano Agodirin e il centrocampista cileno Adolfo Ovalle.

Agodirin, che ha preso il numero 15, viene da una esperienza al Bisceglie, in D, e si presenta come “un lottatore, uno che non molla niente in campo e devo dire che in questi giorni ho trovato dei compagni con la mia stessa testa” commenta il calciatore che poi dimostra di essere conscio della piazza in cui è sbarcato: “So che club è questo , me ne hanno parlato Tortolano e Mancuso con cui ho già giocato in passato e la considero una possibilità da tenermi stretta, dicono che certi treni passano una sola volta nella vita”.

Il giocatore dice di ispirarsi a Romario, “mio padre mi faceva sempre vedere le sue partite” ricorda il ragazzo, che poi tanto ragazzo non è più visti i 34 anni: “Dicono che si è vecchi a questa età per la Lega Pro, ma io voglio dimostrare il contrario, a partire dalla partita col Mantova che sarà particolare visto che lì ho giocato e anche vinto un campionato”. Voglia di riscatto dunque per Agodirin che smania per giocare, indipendentemente dal ruolo: “Nella mia vita ho giocato ovunque, ho fatto la prima punta, l’ala o anche l’esterno in un 3-5-2” confessa.

Chi invece ha le idee chiare sul suo ruolo è Adolfo Ovalle. “Sono un centrocampista che gioca prevalentemente vertice basso (“alla David Pizzarro” confessa n.d.r) anche se posso agire pure da mezz’ala” commenta il calciatore cileno ma made in Usa. Ovalle infatti è nato a Temuco (città cilena che ha dato i natali anche al “matador” Marcelo Salas) ma è cresciuto negli Stati Uniti, nello Utah dove ha anche mosso i primi passi da calciatore, a Salt Lake City. Da lì il passaggio in Italia, alla Fidelis Andria, e l’impatto con il calcio italiano “in cui c’è tanta tattica e passione e un ragazzo come me (ha appena 19 anni n.d.r.) può solo imparare”. Buone premesse forse, per un ragazzo che crede nel progetto Samb: “Penso di essere nel club perfetto per crescere e arriva re a giocare ai massimi livelli”.

 

 

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