SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “E’ importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell’uomo per soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti. Le nostre iniziative e quelle dei volontari devono essere un segno. Questa è un’illusione che non possiamo permetterci. E’ soltanto un segno per fornire altri modelli, soprattutto ai giovani. Lo facciamo per poter dire: dato che non c’è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto…”.

Sono le parole del Beato Padre Pino Puglisi, grande uomo di fede che con il suo esempio, continua a promuovere il rispetto della dignità umana. Proprio per questo motivo, scelse da prete missionario di non fermarsi sotto l’ombra del campanile ma andare incontro alla gente del luogo per capirne i problemi e con loro battersi contro la mafia, per l’affermazione dei propri diritti, fino al martirio.

Continua il cammino formativo del Settore Giovani di Azione Cattolica diocesano “Spes Contra Spem, quando l’impegno diventa missione”.

Venerdì 20 gennaio 2016, dalle ore 20, presso la sede dell’Azione Cattolica della Parrocchia San Pio V, a Grottammare. Con la straordinaria partecipazione della dott.ssa Paola Senesi, responsabile del “Coordinamento Libera Marche” affronteremo il tema dell’Impegno, per costruire nuove mentalità capaci di promuovere la cultura della legalità.

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane.  Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l’unica organizzazione italiana di “community empowerment” che figuri in questa lista, la prima dedicata all’universo del no-profit” (fonte Libera).

L’evento è stato organizzato dai Vice Presidenti del settore giovani di AC Gabriella Cameli e Marco Sprecacè, insieme all’assistente don Roberto Antonio Melone e a tutta l’equipe ACG.

L’incontro con l’associazione “Libera” – afferma Marco Sprecacè, responsabile ACG e del Progetto Policoro- ha l’obiettivo di sensibilizzare tutti i giovani sulle questioni riguardanti la lotta alle mafie, soprattutto in questo mese della pace, la parola chiave è impegno. Dobbiamo tornare a costruire nuove mentalità capaci di consolidare la cultura della legalità.

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